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Fca: breakeven Europa 2016, piena occupazione Italia 2018

Altavilla, a Mirafiori avanti secondo i programmi

20 novembre, 21:27
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TORINO - Breakeven per le attività europee nel 2016, grazie allo sviluppo dei prodotti Alfa e di quelli di Melfi, il Jeep Renegade e la 500X, piena occupazione in tutti gli stabilimenti italiani nel 2018. Sono le indicazioni principali che la delegazione di Fiat Chrysler Automobiles, guidata da Pietro De Biasi, responsabile relazioni industriali e da Alfredo Altavilla, responsabile dell'area Emea, hanno dato ai sindacati nella riunione del Comitato Aziendale Europeo, convocato dopo tre anni al Lingotto a Torino. A Mirafiori l'investimento per il suv Maserati Levante, atteso tra fine 2015 e inizio 2016, va avanti secondo i piani e alla Sevel di Val di Sangro sarà prodotto con Psa un nuovo Ducato che uscirà nel 2019 e darà garanzie occupazionali fino al 2027 ai 6.000 dipendenti e ad altrettanti dell'indotto. De Biasi e Altavilla hanno spiegato ai sindacati che la fusione tra Fiat e Chrysler non ha avuto effetti negativi sull'occupazione, neppure nell'area della progettazione e che il calo in Europa da 84.329 a 82.680 dipendenti è dovuto solo alla flessione nello stabilimento polacco di Thychy. Neppure il temuto spostamento delle sedi legale e fiscale ha avuto contraccolpi: solo una quindicina di alti dirigenti che operano nella finanza è stata trasferita dall'Italia. La cassa integrazione è diminuita del 20% a settembre 2014 rispetto al picco del 2012, pari a 32,8 milioni di ore. "I dati forniti oggi - sottolinea il segretario nazionale della Fim, Ferdinando Uliano - confermano che le scelte contrattuali fatte hanno consentito di salvaguardare gli stabilimenti e l'occupazione.


Con gli investimenti previsti si arriverà ad eliminare la cassa integrazione". Uliano ipotizza che qualcuno degli otto modelli Alfa in arrivo entro il 2018 possa essere prodotto a Mirafiori e magari a Pomigliano e osserva che lo sviluppo della produzione del Biscione avrà effetti positivi anche sugli stabilimenti di motori di Pratola Serra, Termoli e le Meccaniche di Mirafiori.

Positivo il giudizio di Luc Triangle, vice segretario generale della confederazione dei sindacati europei, che ha ringraziato l'azienda "per la completezza delle informazioni".

"Ci hanno tranquillizzato le assicurazioni sul piano industriale annunciato a maggio, con gli investimenti che stanno producendo i primi risultati", ha detto. Non concorda Federico Bellono, segretario generale della Fiom torinese, "stupito dall'ottimismo": "si scambiano previsioni per dati di fatto, opinioni per impegni formali - osserva - dimenticando del tutto che su aspetti fondamentali c'è totale incertezza".

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