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Piaggio: Colaninno, internazionalizzazione chiave del successo

Corre il titolo in Borsa e prosegue la leadership in Europa

10 novembre, 17:08
Piaggio: Colaninno, internazionalizzazione chiave del successo Piaggio: Colaninno, internazionalizzazione chiave del successo

ROMA - Dopo la Ducati acquisita dall'Audi, il recente ingresso di Daimler nel capitale di Mv Agusta e le giacche da moto Dainese che hanno preso la strada del fondo Investcorp del Bahrein c'è ancora spazio per la moto italiana? Per Roberto Colaninno, presidente ed amministratore delegato di Piaggio la risposta è sì, ma ad un patto: internazionalizzarsi.

''Crescere - ha detto in un'intervista riportata oggi dal Corriere Economia - è obbligatorio, perchè apre orizzonti di sviluppo altrimenti impossibili e garantisce continuità alle operazioni italiane. Senza la crescita in Asia non ci sarebbe nemmeno una Piaggio italiana''. Ma la nostra forza, precisa Colaninno, ''non è solo lo stile italiano, ma anche la tecnologia''. Due carte vincenti senza le quali non ci sarebbe neanche una Piaggio che in Borsa nell'ultimo mese ha guadagnato l'8% e che, in controtendenza, genera fuori dall'Italia l'86% dei ricavi (su 930,8 nei nove mesi) e alla contrazione dell'utile (-21% a 21,9 milioni) contrappone la crescita del margine operativo lordo (+1%) e la riduzione dei debiti netti (-8% a 437,9 milioni su un patrimonio netto di 420,6). ''In Italia, dopo un inizio promettente, il settore delle due ruote a fine ottobre - afferma Colaninno - si è assestato al -1% rispetto allo scorso anno. Dobbiamo accontentarci di non registrare più ribassi a due cifre''.

Comunque Piaggio continua a mantenere ''la leadership del mercato continentale con un 16% complessivo e oltre il 25% negli scooter. I nuovi modelli Vespa sono cresciuti in volume di oltre il 2% e il tre ruote Mp3 del 20%, continuiamo ad essere leader negli scooter anche negli Usa e vogliamo crescere anche nel segmento moto, con Aprilia e Guzzi''.

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