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Industria automotive teme Google per uso dati sensibili

Auto 'connesse' creano conflitti su possibilità di guadagno

03 novembre, 21:18
Industria automotive teme Google per uso dati sensibili Industria automotive teme Google per uso dati sensibili

ROMA - L'industria automobilistica ha paura di Google e delle possibilità che 'Big G' ha di utilizzare i dati sensibili sull'uso che i clienti fanno delle automobili. Infatti molte case auto, secondo quanto riportato da Automotive News Europe, per i propri sistemi di infotainment utilizzano piattaforme fornite da Mountain View, un'interconnessione che potrebbe trasformarsi in un'arma a doppio taglio. Per questo il Gruppo Volkswagen e Mercedes-Benz hanno deciso di fare quadrato coinvolgendo anche altri costruttori.

"Certamente le connessioni con i sistemi di Google sono positive ma vogliamo comunque essere i padroni delle nostre stesse auto - ha dichiarato Martin Winterkorn, Ceo di VW Group, durante una conferenza - esistono una serie di potenziali conflitti riguardo la disponibilità dei dati sensibili". Con i clienti che si aspettano una connettività sempre più completa, le case auto stanno rendendo disponibili sempre più servizi internet all'interno delle loro automobili, permettendo anche ai sistemi 'interni', cioè quelli tipici di un'autovettura, di comunicare con quelli 'esterni', come per esempio Google Maps.

Google, dal canto suo, vede una grossa opportunità di espansione nei sistemi per le auto, per offrire agli automobilisti sempre più possibilità di connessione, che ovviamente si portano dietro una valanga di offerte commerciali personalizzabili.

"È un'ottima notizia che le case automobilistiche stiano discutendo riguardo a sistemi proprietari per processare e immagazzinare i dati sensibili, così non essere dipendenti da 'terze parti' - ha commentato Dieter Zetsche, Ceo del Gruppo Daimler, parlando a fianco di Winterkorn - questo potrebbe migliorare le nostre posizioni ogni qual volta ci troviamo a lavorare con Google". Ma non è tutto "Google vuole accompagnare le persone in ogni momento delle loro giornate, per generare dati e usarli per fare profitti - ha aggiunto Zetsche - ed è proprio su questo punto che un conflitto tra case auto e Google è quasi naturale. È per questo che dobbiamo prima essere d'accordo tra di noi".

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