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Italia Paese Ue a più alta densità auto, Roma al top

Aci, per rinnovo parco incentivare usato Euro 4/5

28 ottobre, 17:25
automobilisti in coda automobilisti in coda

L'Italia è, tra i principali paesi europei, quello con la maggiore densità di auto circolanti. Se si escludono infatti Lussemburgo e Malta, gli unici dell'Ue che hanno un tasso di motorizzazione privata più elevato (rispettivamente 710,7 e 624), nel 2012 le autovetture circolanti in Italia erano 621,2 ogni 1000 abitanti, contro le 530,9 della Germania, le 498,1 del Regno Unito, le 496,9 della Francia, le 481,5 della Spagna.

E' quanto emerge dallo studio della Fondazione "Filippo Caracciolo" dell'Aci in cui si sottolinea che l'elevata densità di auto circolanti in Italia è ancora più evidente per le singole città. Roma, in particolare, con un tasso di 71 vetture ogni 100 abitanti, è al top sia rispetto alle altre città italiane (Milano 57, Napoli 56), sia rispetto alle altre capitali europee (Parigi 45, Barcellona 41, Londra 36, Berlino 35, Madrid 32).

Il tasso di Madrid, in particolare, risulta inferiore anche a quello di Genova, città italiana che riporta il più basso numero di autovetture per abitante (47 per 100 abitanti). Lo studio analizza poi l'evoluzione del parco circolante negli ultimi dieci anni, cresciuto dal 2003 al 2013 del 12,59%. L'incremento più consistente si è registrato per i veicoli a due ruote (+48,12%), mentre gli autobus sono cresciuti appena del 6,31% e le autovetture del 7,73%.

Sempre nel decennio sono cresciute le vetture alimentate a gasolio (oggi al 40%), marginale è la quota di veicoli ad alimentazione mista, mentre è ancora irrilevante la quota di veicoli alimentati con motore elettrico-ibrido. Riguardo invece all'età del parco ed al loro impatto ambientale, mentre nelle regioni del Nord le autovetture Euro 4,5 e 6 sono di gran lunga le più numerose, al Sud la proporzione è inversa, con la presenza di molti veicoli Euro 0. Con riferimento ai motocicli, fino a 125 cc la percentuale di Euro 0 raggiunge quasi il 40% mentre tra quelli superiori a 750 cc c'è la più elevata percentuale di mezzi Euro 3 (40,59%). 

 

Aci, per rinnovo parco incentivare usato Euro 4/5 

Favorire il ricambio di una vecchia auto con un usato Euro 4/5 di piccola cilindrata, con standard più elevati di sicurezza ed efficienza energetica. E' la proposta dell'Aci per spingere, in un momento di crisi, gli automobilisti a rinnovare il parco circolante che, secondo un recente studio della Fondazione "Filippo Caracciolo", presentato nell'ambito della 69/ma conferenza del traffico e della circolazione, a causa del dimezzamento in 7 anni delle nuove immatricolazioni ha un'età media di 9,5 anni a fronte dei 7,5 anni del 2007.

''Si tratta - ha precisato il presidente dell'Aci Angelo Sticchi Damiani - di una misura socialmente efficace e snella per le casse pubbliche che allargherebbe i benefici ad una più ampia fascia della popolazione, stimolando un percorso virtuoso dal basso con tanti automobilisti che riuscirebbero anche a monetizzare meglio il loro Euro4, trovando così le risorse per acquistare un'auto nuova''.

L'Aci evidenzia che il rischio di morire in un incidente stradale a bordo di un veicolo di 10 anni è più che doppio rispetto a una vettura nuova ed auto più vecchie sono anche più inquinanti: un veicolo Euro1 a benzina del 1993 fa registrare emissioni di monossido CO superiori del 172% rispetto a un Euro5 di oggi; un'automobile diesel Euro1 rilascia 27 volte il quantitativo di polveri sottili di un moderno Euro5.

Lo studio della Fondazione Caracciolo sottolinea anche gli elevati costi di gestione di un'automobile: la spesa media di utilizzo per 3.000 km di percorrenza annua varia da 827 euro di una Fiat Punto 1.2 del 1999 a 1.489 euro di una Fiat Punto TwinAir del 2012. 

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