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Dopo Ducati a VW, Daimler punta a 25% MV Agusta

Moto italiana piace in Germania. No comment dalle due aziende

22 ottobre, 14:34
DOPO DUCATI A VW, DAIMLER PUNTA A 25% MV AGUSTA DOPO DUCATI A VW, DAIMLER PUNTA A 25% MV AGUSTA

BERLINO - Continua la corsa dei produttori di auto tedeschi alle due ruote di razza italiane. Dopo l'acquisizione di Ducati da parte di Volkswagen, sembra ormai cosa fatta per l'ingresso di Daimler in MV Agusta. Secondo quanto riportato dalla Sueddeutsche Zeitung, la casa automobilistica di Mercedes e Smart intenderebbe arrivare al 25% del produttore di moto di Varese. L'ingresso di Daimler, stando ad alcune fonti citate dal quotidiano di Monaco, sarebbe ormai definito al 90% e l'annuncio solo questione di giorni. Tanto che si starebbe già discutendo se organizzare la conferenza stampa in Italia o in Germania. Sulle rivelazione della stampa tedesca, tuttavia, né Daimler né MV hanno voluto rilasciare dichiarazioni, conferme o smentite.

Nel dettaglio, Daimler vorrebbe arrivare a un quarto della proprietà del produttore lombardo facendolo acquistare dalla consociata AMG, specializzata nelle supersportive. Si parla, secondo indiscrezioni, di un investimento intorno ai 30 milioni di euro. Solo una parte di quei soldi andrebbe però ai proprietari, la famiglia Castiglioni. Il resto sarebbe impegnato in investimenti per rilanciare i prodotti del marchio, modelli come Brutale o Rivale, ''per esempio in marketing'', scrive SZ. MV Agusta, sottolinea la stampa tedesca riportando voci vicine alle trattative, non è un marchio da risanare. ''Al contrario: il costruttore di moto vuole aumentare il suo giro d'affari e raddoppiare nei prossimi anni il fatturato a 200 milioni di euro''. Quest'anno MV Agusta, che con Giacomo Agostini era entrata nella leggenda negli anni '70, punta a sfiorare le diecimila moto vendute. ''E per far ciò il produttore ha bisogno di soldi'', considera il quotidiano. Quest'estate il presidente Giovanni Castiglioni, in un'intervista alla stessa SZ, aveva ventilato la possibilità di raccogliere i capitali necessari attraverso una quotazione in borsa: ''con le entrate saremmo nella posizione di finanziare l'ulteriore espansione di Agusta''. Ora, con l'ingresso di Daimler, MV cercherebbe invece un rilancio a lungo termine, con l'opzione per la casa di Stoccarda di aumentare la partecipazione. La famiglia Castiglioni, che con Cagiva ha maturato una lunga esperienza nel mondo delle due ruote, grazie alla partnership punta anche a sfruttare la rete internazionale di rivenditori Daimler, in particolare in Cina e negli Usa.

MV Agusta - produttore di moto da strada supersportive, molto vicine ai modelli da corsa - ha un passato recente piuttosto turbolento, ma il futuro appare roseo. Acquistata dai Castiglioni nel 1992, era finita per la crisi delle due ruote nel 2008 al gigante statunitense Harley-Davidson. Che due anni dopo è uscito dall'affare ricedendo tutto ai Castiglioni. Sono passati poco più di due anni da quando Ducati, altro fiore all'occhiello della storia italiana delle due ruote, è diventata il dodicesimo marchio di casa Volkswagen. Nel 2012 si diceva che l'acquisto tedesco era in buona parte frutto di ''un capriccio'' del patriarca del gruppo di Wolfsburg, Ferdinand Piech. Da allora però il rilancio della rossa è stato evidente, sia a livello di vendite che nel reparto corse, che sta facendo enormi progressi in MotoGP. Quest'anno anche MV Agusta è tornata a investire nelle corse, rilevando le attività del team Yakhnich Motorsport nei campionati Superbike e Supersport. E chissà che i tedeschi non possano aiutare ad arricchire il già straordinario palmares della casa italiana, forte di 37 campionati mondiali marche e 38 campionati piloti.

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