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Fca parte forte a Wall Street, poi frena. "Data storica"

Marchionne, "è un nuovo inizio, nel 2018 non farò più auto"

14 ottobre, 10:39
Fca parte forte a Wall Street, poi frena. 'Data storica' Fca parte forte a Wall Street, poi frena. 'Data storica'

NEW YORK - Il giorno più atteso è arrivato. Fca, Fiat Chrysler Automobiles, debutta a Wall Street e il titolo, dopo una partenza col turbo che lo fa schizzare o del 5,63% a 9,20 dollari, frena fino ad arrivare alla parità a metà seduta newyorchese. Mentre a Piazza Affari finisce la giornata in rialzo dell'1,22%. Ma ciò che conta in questo momento è il risultato raggiunto dopo anni di lavoro tra Torino e Detroit. ''E' un momento storico'', esulta John Elkann, nominato presidente di Fca e presente alla Borsa di New York insieme a Sergio Marchionne, l'uomo della svolta. Davanti alla sede del New York Stock Exchange sventola il logo Fca (così come sulla sede del Lingotto, dove una bandiera bianco-blu ha preso il posto del marchio Fiat) insieme alle bandiere di Italia e Stati Uniti. E centinaia di curiosi si fermano a fotografare i gioielli del gruppo, esposti per l'occasione davanti al tempio della finanza mondiale: Maserati, Ferrari, Alfa Romeo, Jeep. "A partire dalle fondamenta e dalle aspirazioni di Fiat e di Chrysler, si apre oggi una fase completamente nuova, che ci consentirà di affrontare da protagonisti il futuro del settore automobilistico mondiale", spiega Elkann, sottolineando come si tratti di "una grande sfida che - prosegue - siamo pronti a raccogliere con determinazione". "Per noi stare sul mercato più grande rappresenta una enorme opporrtunità". E' soprattutto il giorno di Marchionne, che tanto ha creduto nel progetto di fusione e di quotazione a Wall Street che ha più che raddoppiato negli ultimi mesi la sua partecipazione in Fca, portando da maggio scorso il numero delle sue azioni da 3,1 milioni a 6,5 milioni, e arrivando ad una quota dello 0,5% per un valore complessivo di 45 milioni di euro (56,8 milioni di dollari). "La quotazione è il culmine del lavoro che abbiamo fatto negli ultimi cinque anni e mezzo per raggiungere un'unione straordinaria'', afferma soddisfatto l'amministratore delegato di Fca, sottolineando che la "quotazione è un traguardo importante. Come tante pietre miliari non rappresenta solo la fina di qualcosa, ma e' soprattutto un nuovo inizio. La giornata segna l'inizio del nostro viaggio come Fca, come un unico costruttore globale''. Lo sbarco di Fiat a Wall Street avviene insieme al ritorno di Chrysler, non quotata dal 2007, quando Daimler vendette l'80% della casa automobilistica a Cerberus. Chrysler non e' quotata da sola, come 'standalone', dal 1998. Intanto Standard & Poor's assegna ad Fca il rating di lungo termine 'BB-' e quello di breve 'B'. L'outlook e' stabile. L'agenzia non prevede dividendi per il gruppo nel 2014 e nel 2015 e ritiene che il rating assegnato rifletta la buona posizione del gruppo nel segmento delle auto passeggeri e dei 'light truck', oltre che la sua diversificazione a livello regionale. ''Il miglioramento delle condizioni del mercato americano sostengono la nostra valutazione'', afferma ancora Standard & Poor's, sottolineando come la crescita dei ricavi sarà ad una cifra quest'anno e nel 2015. ''Potremmo rivedere al ribasso il rating di lungo termine se il cash flow o la redditività saranno più bassi delle attese'', si aggiunge. Il rating potrebbe invece essere ritoccato al rialzo se si ridurrà il debito e se saranno assunte misure per rafforzare l'accesso al cash flow di Chrysler. Ma questo e' il giorno dei festeggiamenti. E Marchionne ribadisce come sarà alla guida del gruppo ancora per quattro anni: "Nel 2018 non faro' più macchine - afferma in un'intervista alla Cnbc - Farò di certo un'altra cosa".

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