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Fiat: Marchionne, resto fino a 2018, poi farò altro

"Puo' nascere costruttore più grande di Toyota"

08 ottobre, 15:08
John Elkann e Sergio Marchionne in una recente foto al Lingotto John Elkann e Sergio Marchionne in una recente foto al Lingotto

Sergio Marchionne resterà alla guida di Fiat e Chrysler fine al 2018, alla fine del piano industriale quinquennale. Lo ribadisce lo stesso Marchionne in un'intervista esclusiva a Businessweek, anticipata da Bloomberg. Dopo il 2018, sottolinea Marchionne, "farò sicuramente qualcos'altro".

Sulla situazione mondiale dell'automotive, archionne aggiunge che "c'è la possibilità che nasca un costruttore più grande dell'attuale numero uno Toyota. L'industria ne ha bisogno perchè è ancora troppo frammentata rispetto al capitale da investire".

Sempre nell'intervista a Businessweek, il presidente del Lingotto, John Elkann, spiega che Fiat Chrysler può contare su "forti candidati" interni per la successione a Sergio Marchionne. "Ho fiducia nella nostra panchina", aggiunge Elkann con una metafora calcistica. Poi, sull'assetto societario, spiega di non voler "vendere, ma la famiglia potrebbe diluire la sua quota nel caso ci fosse la possibilità di rendere la società più forte" attraverso operazioni di fusione.

 

Fiat,da prossima settimana non più logo al Lingotto
Quartiere generale si sposta da Torino a Londra

Dalla prossima settimana non ci sarà più il logo Fiat davanti al Lingotto, dove il gruppo da domenica non avrà più il suo quartiere generale. Da lunedì la residenza fiscale della società che si chiamerà Fca sarà infatti a Londra, in Saint James Street. Diverso il discorso per quanto riguarda le fabbriche che hanno una loro denominazione differente da quella della holding. Ad esempio sulla facciata di Mirafiori ci sono i brand del gruppo, a Pomigliano il nome Giambattista Vico, a Melfi Sata e in Val di Sangro Sevel. 

 

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