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Auto: Csp, in Italia volontà risveglio ma insoddisfacente

Quagliano, azione governo sostenga e non ostacoli recupero

01 ottobre, 19:19
Auto: Csp,in Italia volontà risveglio ma insoddisfacente Auto: Csp,in Italia volontà risveglio ma insoddisfacente

"Domanda e offerta indicano una volontà di risveglio, ma ciò non muta ancora il quadro del mercato italiano dell'auto che resta pienamente insoddisfacente". Così il Centro Studi Promotor commenta i dati sulle immatricolazioni in Italia a settembre. "L'Italia - spiega - è l'unico paese in cui le vendite di autovetture sono ancora schiacciate sui livelli infimi raggiunti al culmine della crisi iniziata nel 2007, mentre il mercato dell'auto è già ripartito persino negli altri paesi della zona euro massacrati dall'austerity".

Dall'inchiesta congiunturale condotta dal Centro Studi Promotor a fine settembre emerge che questo maggior dinamismo delle case auto ha determinato un miglioramento dell'afflusso di visitatori nei saloni di vendita. Promotor sottolinea che "la forte penalizzazione del mercato italiano dipende essenzialmente da due fattori. Il primo è il quadro economico, che non solo non migliora, ma che continua a peggiorare. Il secondo è l'assenza di una politica per il settore.

Il Ministro Lupi alla fine di luglio ha annunciato incentivi per il settore automobilistico, ma, ad oltre due mesi dall'annuncio, nessun provvedimento è stato adottato, né risultati ha prodotto la Consulta Nazionale per l'Automobile istituita nel 2013 presso il Ministero dello Sviluppo Economico". Secondo Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor, "il mercato dell'auto ha raggiunto livelli tanto depressi che un moderato recupero sembrerebbe fisiologico nonostante la gravità della situazione economica. Occorrerebbe però che il recupero non venisse ostacolato, ma bensì consentito dall'azione di Governo". 

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