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Auto, Europa in crisi ma da Francoforte segnali di tregua

Parte oggi 65/a edizione salone, case si attrezzano al rilancio

10 settembre, 10:20
Al via Salone Francoforte con 70 reveal Al via Salone Francoforte con 70 reveal

dall'inviata Graziella Marino

FRANCOFORTE - Certo non si può ancora parlare di ripresa, quella vera secondo gli analisti non arriverà prima del 2020, e anche allora i livelli 'top' del 2007 non saranno raggiunti. Ma la crescita del 5% del mercato europeo di auto segnata a luglio se non è una svolta è certamente un segnale di tregua dalla crisi. Sintomo di un mercato che ''ha toccato il fondo'', dicono gli analisti, e ora si sta ''stabilizzando'', favorendo soprattutto il ritorno alla redditività in Europa dei produttori di volume come Ford, Fiat, General Motors, Psa Peugeot Citroen e Renault.

Diversa è la situazione dei produttori 'premium' come Audi, Bmw e Mercedes, poco colpiti dalla recessione in Europa grazie alla loro presenza globale e particolarmente in Cina e Stati Uniti. Due mercati che quest'anno cresceranno rispettivamente del 15 e del 5 per cento, contro la previsione di un calo in Europa occidentale di circa il 5%. Anche se Moody's prevede nel 2014 un progresso del 3% del mercato europeo.

E' questo lo scenario in cui si apre domani il 65/mo Salone dell'auto di Francoforte, che ogni due anni chiama a raccolta da tutto il mondo, nella capitale tedesca degli affari, i big delle case automobilistiche. Nell'edizione 2013 le anteprime mondiali sono oltre 70 e altrettante quelle europee e la parte del leone la fanno come sempre i padroni di casa tedeschi. Ma quest'anno c'è una novità. Per cercare di aggirare l'ostacolo di una crisi di domanda che in Europa ancora non accenna a finire e creare nuove opportunità di mercato, gradite soprattutto ai giovani potenziali acquirenti, a Francoforte quest'anno domineranno i concept di vetture elettriche ed ibride plug-in, settore in cui solo i costruttori tedeschi lanceranno sul mercato 16 nuovi modelli entro la fine del 2014. Ma, ovviamente, non solo loro. In primo piano ci sono anche i francesi Renault e Psa, già apripista della mobilità elettrica, e i giapponesi di Toyota, che per primi hanno creduto nell'ibrido.

Insomma una scommessa per i prossimi anni e tante idee per la crescita, alcune già pronte per essere prodotte. Segno che il mercato dell'auto, che tra l'altro quest'anno dovrebbe crescere nel mondo del 3% e nel 2014, secondo Moody's, del 4,8%, ha ancora la capacità di rinnovarsi. Così come dimostrato dall'altra tendenza che quest'anno caratterizza il salone di Francoforte: la connettività. Altro tema destinato a dominare la mobilità futura, anche per il grande supporto che può dare alla sicurezza. Gli esperti stimano una crescita annuale delle auto 'connesse' del 36%. Ma anche se il trend dovesse essere più basso, entro il 2016 dovrebbero circolare sulle strade del mondo oltre 219 milioni di vetture 'connesse'. Esattamente il quadruplo rispetto ad oggi.

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