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Moto, immatricolazioni aprile -16,1%. Rallenta la caduta

Ancma a nuovo governo, indispensabili misure per ripresa

03 maggio, 18:30
Moto, immatricolazioni aprile -16,1%. Rallenta la caduta Moto, immatricolazioni aprile -16,1%. Rallenta la caduta

ROMA - Le immatricolazioni di due ruote a motore ad aprile segnano rispetto ad un anno fa un calo del 16,1% a 18.432 unità.
Una "contrazione più contenuta" - precisa Confindustria Ancma che diffonde i dati - soprattutto per le moto che, con 6.778 unità, scendono del 7,5%. Gli scooter, invece, con 11.654 unità, sono in calo del 20,4%. Ora, "auspichiamo che il nuovo Governo - afferma il presidente di Confindustria Ancma Corrado Capelli - intervenga con decisione per risollevare l'Italia dalla crisi economica generale".

Il rallentamento della caduta ad aprile, precisa Ancma, e' una ''situazione causata, in parte, anche dal meteo sfavorevole che ha condizionato il mercato''. In generale aprile pesa circa l'11% del totale venduto nell'anno. Ancora penalizzati risultano i 'Cinquantini' (50cc), con 2.988 unita' e un calo delle vendite ad aprile del 26,4%. Nel primo quadrimestre l'immatricolato arriva a 50.501 veicoli, con una flessione del 30,1%; di cui 30.183 scooter (-35,8%) e 20.318 moto (-19,4%). Il dato progressivo per i ciclomotori (50cc) segna invece 9.154 registrazioni (-37,1%).

Da gennaio ad aprile sono state vendute complessivamente 59.655 2 ruote a motore (immatricolazioni + 50cc), in flessione del 31,3% rispetto all'analogo periodo dell'anno scorso.

''Illustreremo ai nuovi interlocutori - precisa nella nota il presidente di Confindustria Ancma Capelli - i problemi cruciali del mondo automotive, di cui le 2 ruote sono parte integrante per il ruolo fondamentale nella mobilita' urbana. Proporremo le soluzioni e tutte quelle misure indispensabili, che da tempo argomentiamo, per il rilancio del mercato: che si metta mano alla struttura delle tariffe assicurative che oggi strangolano gli utenti, come proposto dall'Antitrust; che si renda disponibile il credito al consumo a tassi ragionevoli, tanto piu' ora che la BCE ha tagliato ulteriormente il costo del denaro allo 0,5%; infine che si eviti l'aumento dell'IVA a luglio perche' allontanerebbe ulteriormente le famiglie dall'acquisto di beni e servizi. Continuiamo, inoltre, a mantenere alta l'attenzione verso la sicurezza dei centauri, in serio pericolo per lo stato della rete infrastrutturale nel nostro Paese''.

L'approfondimento per cilindrata vede il segmento degli scooter di 125cc con 8.976 veicoli e un -37,9% in media con il comparto. Migliore la tenuta dei 150-200cc con 7.573 pezzi e un -25,1%. In caduta libera i 250cc con 1.332 veicoli cioe' -53,6%, mentre i 300-500cc diventano il segmento centrale con 9.387 unita' e un -30,4%. Tracollo anche per i maxi-scooter con 2.915 immatricolazioni e una contrazione pari al -52,3% rispetto all'anno scorso. Le moto hanno una situazione piu' articolata, dai volumi piu' importanti delle moto superiori ai 1000cc con 6.425 pezzi pari al -19,8%, a seguire i modelli tra 800 e 1000cc con 4.849 unita' e un -24,7%. Le medie cilindrate tra 650 e 750cc con 4.143 moto e un -16,4%, le 600cc con solo 756 vendite e -42,5%. In controtendenza le cilindrate tra 300-500cc con 1.991 pezzi e un +6,2%, mentre soffrono le 125cc con 1.287 moto e un trend negativo del -24,4%.

L'andamento dei segmenti evidenzia una diminuzione generalizzata della caduta. La migliore prestazione e' per le enduro che sviluppano le maggiori vendite con 7.007 pezzi e un -10,3%, valore al di sopra della media del mercato. A seguire le naked con 5.383 unita' e un -21,5%, le custom con 2.234 vendite e un -16,5%, le moto da turismo con 2.033 moto e un -24,9%, piu' significativi i cali per le sportive con 1.756 pezzi e un -28,7% e infine le supermotard con 1.401 moto e un -30%.

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