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Nordio, per sostenere l'auto no incentivi ma spese deducibili

Proposta neo-presidente Unrae, che cerca anche dialogo con Fiat

20 aprile, 20:29
Nordio, per sostenere l'auto no incentivi ma spese deducibili Nordio, per sostenere l'auto no incentivi ma spese deducibili

di Graziella Marino

ROMA - No ad incentivi alla rottamazione, perche' drogano il mercato, si' a misure strutturali di alleggerimento dei costi sostenuti dalle famiglie per l'uso dell'automobile, a partire dall'adozione della deducibilita' fiscale anche per le spese di acquisto e manutenzione della vettura. E' da questa proposta innovativa che Massimo Nordio, amministratore delegato di Volkswagen Group Italia e neo-eletto presidente dell'Unrae, l'Associazione che rappresenta le case automobilistiche estere presenti in Italia, intende ripartire per ''far tornare agli italiani la voglia di acquistare ed usare l'automobile'' ed alle istituzioni quella di ''interessarsi alle difficolta' di un settore che nel nostro Paese rappresenta l'11,5% del Pil''. ''Daremo al nuovo Governo, che si spera l'Italia avra' a breve, il tempo di prendere possesso della cosa pubblica e poi - dice in un'intervista all'ANSA il neo-presidente dell'Unrae - chiederemo un incontro''. Ma prima Nordio intende ''condividere questa linea con gli altri attori del mondo dell'auto''. Con i rappresentanti ''delle assicurazioni, i concessionari, gli altri costruttori nazionali e anche con la Fiat''. Perche' il momento in Italia ''e' drammatico per tutti''. E una volta trovati dei punti condivisi, si chiedera' un incontro con il nuovo Governo.

L'Italia per il presidente dell'Unrae puo' ancora ''ritrovare quella spinta propulsiva capace di restituirle la posizione che merita in Europa''. E proprio gli ultimi dati sull'andamento delle acquisizioni di marzo e aprile danno un barlume di speranza: ''i dati - afferma - sono piu' favorevoli rispetto ai mesi precedenti. E anche se al momento non parlerei di un segnale di ripresa ma di stabilita', l'interruzione della fase negativa mi fa comunque vedere le cose in maniera piu' positiva rispetto a gennaio''. Il presidente dell'Unrae spiega poi meglio la proposta di detraibilita' fiscale sulle spese dell'automobile che intende proporre al governo. ''La mobilita' personale - dice - e' una delle esigenze primarie dell'individuo, al pari della casa, dell'abitazione o della scuola. Ed e' legata prevalentemente al trasporto privato, che pero' e' appesantito da una serie di balzelli che lo rendono spesso insostenibile per le famiglie.

Allora - spiega Nordio - il mio ragionamento e' questo: poiche' l'automobile e' un bene primario funzionale alla produzione del reddito familiare, sia che la si usi per andare al lavoro o per portare i figli a scuola, (in questo caso infatti si contribuisce alla formazione del reddito della famiglia fornendo un servizio ai figli), perche' anche alle spese sostenute per l'automobile non si riconosce una parte di detraibilita'? Finora - sottolinea Nordio - l'unica forma di deducibilita' riconosciuta al settore e' quella legata alle auto per le imprese ed i professionisti, peraltro molto piu' bassa rispetto a qualsiasi altro paese dell'Europa occidentale. Ma per l'uso privato non c'e' nulla''. Sulle modalita' con cui farlo poi si vedra'. ''Per esempio - dice Nordio - si puo' lavorare sia sul costo di acquisto dell'automobile sia su quello di gestione, si potrebbero detrarre gli interessi al finanziamento, come per l'acquisto della prima casa. A noi per ora interessa solo affermare un concetto, lanciare una proposta concreta, augurandoci di avere presto un interlocutore che abbia la volonta' politica di ascoltarci''.

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