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Auto, l'usato e' un'opportunita'. E passa anche dal web

A Roma un confronto del settore automotive sulle nuove strategie

12 aprile, 16:34
Auto, l'usato e' un'opportunita'. E passa anche dal web Auto, l'usato e' un'opportunita'. E passa anche dal web

ROMA - A fronte di un mercato del nuovo in profondo rosso, il settore dell'usato mostra di reggere bene l'urto della crisi e si presenta sempre piu' come un'opportunita' per concessionarie e case automobilistiche.

Un'opportunita' da cogliere anche sfruttando il web, per andare incontro alle esigenze di un consumatore che e' passato da un approccio 'touch & choose' - esaminare fisicamente diverse auto per poi scegliere quale comprare - a un approccio 'choose & touch', e cioe' scegliere il veicolo su internet per poi visionarlo prima dell'acquisto.

A fare il punto sullo stato dell'arte del settore e' il convegno 'Auto usate, il mercato e il marketing', organizzato da LeasePlan e CarNext in collaborazione con il Centro Studi Fleet&Mobility, che si e' svolto a Roma.

Se nel 2012 l'usato ha subito una flessione del 9,75%, dal 2000 ad oggi l'andamento del settore e' stato piuttosto stabile, a differenza del mercato del nuovo che dopo il 2007 ha risentito pesantemente della crisi economica (-19,87% nel 2012, con volumi ai livelli del 1979). Di fronte a questo scenario, e alle prospettive non rosee per il 2013, l'usato rappresenta una chance di business, anche se - come rileva il direttore generale dell'Unrae Romano Valente - ''c'e' una parte importante del mercato che non si riesce a intercettare'', e cioe' le vendite da privato a privato, che l'anno scorso hanno rappresentato il 56% del totale. ''E' qui che converrebbe sviluppare una strategia di intercettazione''.

Dello stesso avviso il vicepresidente di Federauto, Cesare De Lorenzi. ''Ieri il problema erano i piazzali pieni di auto usate, oggi - dichiara - il problema e' ribaltato: fatichiamo a reperire il prodotto usato da vendere ai nostri clienti''.

Il mercato dell'usato deve affrontare la concorrenza delle km 0, per le quali Guido Bevilacqua, reponsabile Usato e Rac di Fiat per l'Italia, auspica ''un graduale ridimensionamento'' e prevede ''un trend in linea con quello dell'andamento dell'immatricolato''. Le potenzialita' da sfruttare, tuttavia, non mancano, ma e' necessaria una maggiore attenzione da parte di concessionarie e aziende. 'L'usato non e' una necessita' ma un'opportunita', e anche i concessionari iniziano a capirlo'', osserva Franco Oltolini, direttore operativo di LeasePlan e responsabile di CarNext, secondo cui ''le case dovrebbero far scendere un po' dal trono il nuovo e pensare all'oggetto auto come strumento, a prescindere che sia nuovo o usato''.

Per Massimo Nordio, amministratore delegato di Volkswagen Group Italia, ''le case non affrontano il business dell'usato con lo stesso 'protocollo' del nuovo. Come si stimano le vendite future del nuovo, si dovrebbe fare una stima quante auto usate saranno a disposizione dei clienti''. Accanto a questo, prosegue, per portare il cliente dai concessionari ''occorre investire sul web, in modo da avere una rappresentazione sulla rete della propria offerta di usato. Bisogna essere presenti anche li', e in modo molto professionale''. (ANSA).

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