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Psa Peugeot Citroen, rosso record da 5 mld euro nel 2012

Varin, 2012 spossante. Ma pronti al rimbalzo industriale

13 febbraio, 14:30
Psa Peugeot Citroen, rosso record da 5 mld euro nel 2012 Psa Peugeot Citroen, rosso record da 5 mld euro nel 2012

PARIGI - Rosso record, da 5,01 miliardi di euro, nel 2012 per il gruppo automobilistico francese Psa Peugeot Citroen, appesantito da forti svalutazioni e in generale da un contesto di mercato negativo. I dati sono stati diffusi in occasione della conferenza di presentazione dei risultati annuali del Gruppo Psa, da cui emerge anche un fatturato sceso del 5,2% su base annua, a 55,446 miliardi, con una contrazione superiore al 10% per la divisione auto, a causa soprattutto ''di un calo delle vendite dell'8,8%'' e di un ''mix geografico sfavorevole'', con un grosso peso dei mercati del sud Europa, molto toccati dalla crisi. Il 2012 è stato "un anno spossante", per il gruppo Psa Peugeot Citroen e per l'intero settore automobilistico europeo, ma "abbiamo posto le basi per il rimbalzo industriale" e, grazie alle svalutazioni di asset annunciate nei giorni scorsi, "ora potremo ripartire su basi sane". Lo ha affermato l'amministratore delegato del gruppo, Philippe Varin, in apertura della conferenza di presentazione dei risultati annuali.

Per ripartire dopo questo anno difficile, Psa Peugeot Citroen ha fissato tre pilastri di "rafforzamento strategico", ha spiegato poi Varin: migliore definizione delle marche, efficacia operativa e sfruttamento della globalizzazione. Per quanto riguarda le marche, oggi c'é "una differenziazione insufficiente" tra Peugeot e Citroen, che "spesso competono per la stessa clientela", ha spiegato Varin, quindi l'obiettivo è ora di chiarire le identità, e individuare "territori di clientela chiaramente definiti", anche con un innalzamento della gamma per Peugeot. In materia di efficacia operativa, il gruppo intende elaborare "investimenti più mirati" ed "economie di scala" in materia di produzione e di ricerca. Sarà in particolare implementato un approccio "modulare", con una "condivisione dei componenti su un più grande numero di veicoli e segmenti", con l'obiettivo di raddoppiare i volumi a livello mondiale entro il 2018, grazie al progressivo abbandono dei modelli specifici per singole regioni a favore di quelli standard.

Inoltre, Psa Peugeot Citroen intende portare avanti il suo piano di riassetto produttivo in Europa, annunciato l'estate scorsa e oggetto a più riprese di forti critiche da parte dei sindacati e di rappresentanti del governo francese, che prevede il taglio di 8.000 posti di lavoro e la chiusura dello stabilimento di Aulnay, alle porte di Parigi. "Una decisione difficile da prendere, ma indispensabile", ha sottolineato Varin, ribadendo l'impegno dell'azienda a "trovare una soluzione lavorativa per tutti i nostri dipendenti interessati" da tagli occupazionali. Per quanto riguarda infine la globalizzazione, il gruppo si pone un obiettivo di realizzare oltre il 50% delle sue vendite al di fuori dell'Europa entro il 2015.

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