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Opel, impegno del consiglio sorveglianza per superare crisi

Decisivo il programma per 40 novita' entro il 2014

29 marzo, 18:49
La sede Opel di Russelsheim La sede Opel di Russelsheim

ROMA - In una riunione svoltasi nella sede di Russelsheim, il consiglio di sorveglianza della Adam Opel AG e i rappresentanti sindacali hanno affrontato il problema della situazione aziendale ed hanno "concordato che è indispensabile che Opel ritorni a fare profitti e di voler agire per aumentare il fatturato, migliorare i margini e ridurre i costi. Con questa finalità - prosegue il comunicato della Opel - le parti si impegnano a proseguire nel dialogo e cercare d'identificare la migliora strategia possibile per migliorare la situazione finanziaria dell'Azienda". E per ribadire la potenzialità che ha ancora la Casa di Russelsheim, la nota si chiude ricordando che "Opel sta vivendo un'offensiva di prodotto che prevede 6 nuovi veicoli nel 2012 e 40 nuovi modelli complessivi entro il 2014". Nel commentare queste scarne dichiarazioni, che non precisano quali decisioni e quali strumenti verranno utilizzati per uscire dalla crisi, l'autorevole magazine tedesco Auto Motor und Sport afferma che sono in discussione nuovi tagli salariali e l'eliminazione del bonus. "La volontà di fare ulteriori sacrifici - ha detto al magazine indipendente Opel Post, Wolfgang Schäfer-Klug vice presidente del Consiglio di Sorveglianza di Opel con responsabilità per il personale - è molto bassa". Ma, come sottolinea Auto Motor und Sport, la ripresa di Opel dovrà passare, come chiedono i lavoratori, attraverso gli investimenti per i nuovi prodotti, e nuove tecnologie ma anche dall'apertura di nuovi mercati. Non ci sono rischi, al momento, di licenziamenti forzati perché gli accordi già sottoscritti li escludono fino al 2014. Dopo questa data sarà fortemente in discussione la sopravvivenza dello stabilimento inglese di Ellesmere Port e quello tedesco di Bochum. E con un comunicato ufficiale diffuso oggi, la stessa Opel ha smentito quanto era stato pubblicato in Germania dal quotidiano Handelsblatt su un'ipotesi di cessione del sito industriale di Eisenach: "la notizia che Opel starebbe valutando la cessione dello stabilimento di Eisenach - si legge nella nota della Casa di Russelsheim - non è corretta e completamente priva di fondamento".

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