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Mercato Europa 2012 parte in rosso (-6,6%). Quota Fiat migliora

Esperti preoccupati, mercato in 'prognosi riservata'

16 febbraio, 19:19
Mercato auto, in Europa a gennaio parte 'in rosso' con -6,6% Mercato auto, in Europa a gennaio parte 'in rosso' con -6,6%

di Graziella Marino 


   ROMA - La crisi economica non molla e i suoi riflessi si abbattono sulla domanda di auto, che in Europa segna un avvio di anno 'in rosso', con vendite che a gennaio hanno subito un calo del 6,6% rispetto ad un anno fa con 1.003.313 di vetture immatricolate. Il dato, diffuso in mattinata dall'Acea, l'Associazione che riunisce i costruttori presenti in Europa, e' tanto piu' preoccupante perche' determinato in gran parte proprio dalla flessione dei cinque principali mercati, tra cui Francia (-20,7%) e Italia (-16,9%) hanno subito il danno maggiore. Ancora piu' in sofferenza le vendite del gruppo Fiat, scese a 69.479 nuove vetture con un calo del 15,9%. Qualche segno di miglioramento si intravede invece nella quota di mercato di Fiat Group Automobiles che a gennaio si e' attestata in Europa al 6,9%, in flessione rispetto al 7,7% di gennaio 2011, ma in progresso sul 6,2% di dicembre 2011.
   Dal Lingotto commentano che il trend di penetrazione di  Fiat-Chrysler ''negli ultimi mesi e' di sostanziale crescita". La quota, precisa una nota, "era stata il 5,8% ad agosto 2011, il 6,5% a settembre, il 6,6% a ottobre, il 6,3% a novembre e il 6,2% a dicembre''. Da Mirafiori si rileva anche come Fiat Panda e 500 si confermino a gennaio le vetture più vendute del segmento A in Europa e si segnala il boom di Jeep (con volumi in progresso del 57,9%) ed i buoni risultati di Lancia/Chrysler (+8,3%). In flessione invece il marchio Fiat (-18,4%) e Alfa Romeo (-27,3%). A compensare la notizia delle vendite in calo in Europa del gruppo Fiat e' arrivata pero' la notizia, riferita dall'organo ufficiale del governo Rossiskaia Gazeta, di trattative in corso tra il Lingotto e il Comune di Mosca sulla possibilità di assemblare vetture nella fabbrica della russa Zil, che in epoca sovietica produceva le vetture di lusso per la nomenklatura, da Stalin a Breznev.
   Tra i singoli marchi europei, Volkswagen si conferma 'la regina d'Europa' delle vendite, seguita da Ford e Peugeot. Tra le tedesche prima e' Audi e sono testa a testa Bmw e Mercedes.
  Preoccupazione per lo stato di crisi in cui versa il mercato dell'auto in Europa e' espressa da tutti gli osservatori. Il Centro Studi Promotor GL events parla di un mercato ''in prognosi riservata'' su cui pesa "il peggioramento del quadro congiunturale dell'intera Europa e il calo della propensione all'acquisto di beni di consumo durevole". Per il direttore generale dell'Unrae Romano Valente i dati europei di gennaio ''indicano con chiarezza che sono Italia e Francia a drenare in basso i risultati dell'Europa, e mentre la Francia deve confrontarsi con un periodo fortemente influenzato dalla coda degli incentivi, l'Italia non ha altre giustificazioni che l'assenza totale di azioni a sostegno dell'auto". Anche per l'Anfia ''la situazione rimane critica, se si considera che, secondo le stime di Eurostat, nel quarto trimestre 2011 il Pil nell'Eurozona e nell'Ue e' tornato negativo''.

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