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Pericoloso 'parlare' alla propria auto, genera distrazione

Ricerca Usa mette sotto osservazione comandi attivazione vocale

13 ottobre, 18:14
Pericoloso 'parlare' alla propria auto, genera distrazione Pericoloso 'parlare' alla propria auto, genera distrazione

ROMA - I comandi ad attivazione vocale dell'automobile e, in particolare, i tentativi che occorre spesso fare quando il sistema non riconosce la frase pronunciata possono costituire un motivo di stress ed anche un pericolo per la circolazione. Lo afferma una ricerca realizzata negli Stati Uniti dalla University of Utah e commissionata dalla AAA Foundation for Traffic Safety, che ha analizzato il comportamento di 'guidatori-cavia' a bordo di auto di cinque brand diffusi nel Paese: Toyota, Chevrolet, Hyundai, Ford, Fiat Chrysler e Mercedes. Parlare al proprio 'cruscotto' - afferma Bob Darbelnet, CEO della AAA - "può portare il guidatore a non accorgersi dei segnali di stop, di un pedone davanti alla macchina o di un'altra vettura. Questo perché mentre parla al sistema l'automobilista non è completamente concentrato sulla strada davanti a lui". I ricercatori dell'University of Utah, guidati dal professor David Strayer, hanno messo a punto una valutazione quantitativa del livello di attenzione dei guidatori-cavia (tutti impegnati su uno stesso percorso urbano con identiche sollecitazioni esterne, come semafori, chiamate al cellulare, arresto allo stop) durante l'uso dei comandi vocali. Ciò è stato fatto mediante la misura dell'attività cerebrale EEG, i tempi di reazione ad un segnale luminoso periferico, i tempi di reazione alla frenata e il relativo spazio di arresto e i movimenti della testa e degli occhi. Queste misurazioni sono state poi confrontate con quelle relative ad alcune condizioni 'campione' - ascolto della radio, ascolto di un audio-libro, conversazione telefonica con impianto mani libere, conversazione telefonica con cellulare tenuto in mano, interazione con sistema di lettura delle e-mail, conversazione con un passeggero - e con quella di totale assenza di stimoli e attività diverse da quelle della guida. Lo stress maggiore, a livello generale, è provocato dai sistemi che non riconoscono ripetutamente il comando, anche per funzioni semplici come la composizione di un numero nell'agenda telefonica o il cambio della stazione radio. "Alcuni di questi dispositivi - ha ribadito Darbelnet - pur essendo stati studiati e realizzati per migliorare la sicurezza, possono non intenzionalmente causare elevati livelli di distrazione cognitiva". I test realizzati dalla University of Utah hanno confermato, comunque, che alcuni sistemi - nell'ordine il Toyota Entune, lo Hyundai Blue Link e il Chrysler U-Connect - non comportano problemi in quanto generano un livello di distrazione appena superiore a quello dell'ascolto della radio. Lo studio della AAA evidenzia alcuni comportamenti che il guidatore dovrebbe seguire per ridurre i rischi, come quello di ridurre il tempo dedicato alla 'conversazione' con il cruscotto (è l'aspetto che comporta più problemi) o quello di imparare a pronunciare comandi ben comprensibili e con un tono di voce adeguato. Ascoltare la lettura di una email - specifica il documento finale Roadmap to Safer Systems realizzato dalla AAA - crea una minima distrazione, ma se il guidatore passa alla fase della dettatura della risposta i rischi per l'attenzione passano, in una scala crescente da 1 a 5 dal livello 2 a quello 3. La AAA raccomanda ai costruttori di non inserire troppe funzioni nel menù dei comandi vocali, quattro o cinque al massimo, e di utilizzare programmi di riconoscimento vocale che accettano comandi di diverso tipo per la stessa funzione. 

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