L’intolleranza al lattosio: dal problema alla diagnosi

Tutto quello che c'è da sapere

Redazione ANSA

IL PROBLEMA

- L'intolleranza al lattosio è l'incapacità a digerire una quantità significativa di lattosio, il principale zucchero del latte. Questa incapacità è causata dalla mancanza della lattasi, un enzima prodotto - normalmente - dalle cellule del piccolo intestino. La lattasi degrada lo zucchero del latte in composti più semplici che passano nel sangue. Una quantità di lattasi insufficiente a digerire il lattosio, anche se non comporta alcun pericolo, potrebbe essere causa di stati di stress. Tutte le persone con una deficienza all'enzima lattasi, pur essendo intolleranti al lattosio, possono anche non manifestare i sintomi.

LE CAUSE

- Le Cause Sono ben note le cause d'intolleranza al lattosio. Per esempio: diverse malattie dell'apparato digerente o lesioni del piccolo intestino possono ridurre la produzione di enzimi. Solo in casi rari i bambini nascono senza la capacità di produrre lattasi. Per la maggior parte delle persone la deficienza all'enzima lattasi è una condizione che si sviluppa nel tempo in modo naturale. Già a partire dall'età di 2 anni il corpo inizia a produrre meno lattasi, anche se molti individui potrebbero non manifestare i sintomi prima del raggiungimento dell'età adulta. Mentre molte persone di discendenza nord-europea producono, attraverso il fegato, quantità sufficienti di lattasi, tra gli individui del Medio Oriente, dell'India e parte dell'Africa sono molto comuni casi di deficienza all'enzima. Circa il 70% degli adulti hanno una certa propensione all'intolleranza al lattosio. In molti paesi dell'Europa la deficienza all'enzima lattasi è presente in circa il 5% della popolazione bianca e in percentuale molto più ampia tra le altre etnie. La quantità di latte e di prodotti caseari che causa intolleranza varia ampiamente tra gli individui. Nei casi in cui l'attività della lattasi intestinale è particolarmente bassa, si può bere un bicchiere di latte senza manifestare alcun problema.


I SINTOMI

- Sintomi I sintomi più comuni sono nausea, crampi, gonfiori, gas e diarrea che inizia da circa 30 minuti a 2 ore dopo il consumo di lattosio. La gravità dei sintomi dipende dalla quantità di lattosio tollerata da ciascun individuo.

LA DIAGNOSI

- I test comunemente usati per misurare l'assorbimento del lattosio da parte dell'apparato digerente sono: il test di tolleranza al lattosio ed il test di respirazione. Il test di tolleranza al lattosio viene eseguito su individui posti a digiuno. Prima del test l'individuo deve bere un liquido con del lattosio. Diversi campioni di sangue vengono poi analizzati dopo circa 2 ore, al fine di misurare il livello di glucosio nel sangue (zuccheri nel sangue) che indica la capacità del corpo a digerire il lattosio. Infatti, normalmente, quando il lattosio raggiunge l'apparato digerente, viene scisso a glucosio e galattosio dall'enzima lattasi . Successivamente, il fegato trasforma il galattosio in glucosio il quale, entrando nel flusso sanguigno, innalza il livello di glucosio del sangue di una persona. Se il lattosio non viene completamente scisso, il livello di glucosio non aumenta ed il che conferma una diagnosi per l'intolleranza al lattosio. Con l'ausilio di del test della respirazione viene invece misurata la quantità di idrogeno presente nel respiro di una persona. Normalmente, viene rilevata soltanto una piccolissima quantità di idrogeno. Tuttavia, il lattosio non digerito viene fermentato dai batteri nel colon dove si formano vari gas tra cui l'idrogeno. Un aumento del livello di idrogeno nel respiro indica un'impropria digestione di lattosio. Alcuni cibi, cure mediche e sigarette possono influire sull'esattezza del test e, quindi, dovrebbero essere evitati prima di farlo. Il test è eseguito sui bambini ed adulti.

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