Commissione Tributaria,no taglio Iva Cas

Viminale impose esenzione retroattiva chiedendo indietro i soldi

(ANSA) - CAMPOBASSO, 12 MAR - Il Ministero dell'Interno non può decurtare l'Iva sulle prestazioni rese dalle strutture di accoglienza dei migranti. È questa la tesi sostenuta dalla Commissione Tributaria provinciale di Campobasso, presidente il giudice Vincenzo Di Giacomo, che si è espressa su un ricorso presentato da una società cooperativa molisana tramite gli avvocati Salvatore Di Pardo e Michele Sansone. Il Ministero dell'Interno attraverso le Prefetture, con una serie di provvedimenti ha retroattivamente imposto l'esenzione Iva per le prestazioni relative al servizio di accoglienza, "violando - spiegano Di Pardo e Sansone - anche i contratti in essere con gli affidatari del servizio", chiedendo indietro i soldi pagati a titolo di Iva. Questa condotta, secondo i due legali, ha creato notevoli difficoltà ai gestori che improvvisamente sono stati costretti a restituire l'Iva incassata non potendo più giovare della detrazione che, di fatto, rendeva la prestazione neutra.
   

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