• Registro Tumori:Scarabeo, tutela ambiente obiettivo primario

Registro Tumori:Scarabeo, tutela ambiente obiettivo primario

(ANSA) - CAMPOBASSO, 3 OTT - "Posto che molto deve essere ancora fatto in materia di tutela della salute, nel rispetto dei principi fondamentali della Costituzione e del riparto di competenze previsto dalla legge, l'importanza dell'attivazione del Registro dei Tumori o di quello delle patologie di rilevante interesse sanitario e di particolare complessità, da parte della Regione Molise deve rappresentare, l'elemento cardine della prevenzione su cui basare le azioni relative alla salvaguardia della salute pubblica". A sostenerlo è il consigliere regionale del Pd Massimiliano Scarabeo.
    "Prima entreranno veramente in funzione - ha aggiunto - prima conosceremo, se mai ce ne fosse ancora bisogno, in maniera più capillare, lo stato in cui versa l'ambiente, il terreno e l'acqua di questa regione. Soprattutto, e permettetemelo, per l'Area della Piana di Venafro che più di ogni altro territorio sta vivendo un momento terribile dovuto ai pericoli derivanti dall'inquinamento. Le considerazioni e le relative richieste che provengono da molte associazioni locali che difendono l'ambiente, il territorio e la salute, non lasciano dubbi sulla necessità di intervenire sulla prevenzione di ogni forma di inquinamento che mette in serio pericolo la nostra salute.
    Purtroppo, il nesso causale fra emissioni inquinanti, ricoveri e decessi per tumore che si fa sempre più evidente, oltre alla correlazione sempre più stretta fra inquinamento e insorgenza di patologie tumorali, fa della Piana di Venafro un territorio ad alto rischio dove è necessario attivare ogni forma di prevenzione e controllo dell'aria, dell'acqua e del terreno".
    "Le iniziative intraprese dal Consiglio Regionale sul Registro dei Tumori, Registro di Patologie di rilevante interesse sanitario e di particolare complessità, dunque - ha spiegato - potranno servire nella raccolta delle informazioni e dei dati relativi ai casi di patologie direttamente correlate alle deficienze in materia di inquinamento del nostro territorio. Questo può fornire un quadro sempre più chiaro su dove intervenire, e pur comprendendo che la situazione generale dei Registri dei Tumori in Italia, è ancora ingarbugliata, nonostante sia stata avviata la procedura di unificazione dei dati della mortalità regionale dell'ultimo decennio e quindi l'accesso ai dati sensibili a livello nazionale dei pazienti è ancora incompleto, si deve intervenire per non lasciare questo strumento in una palude burocratica che intrappola tanti nostri corregionali colpiti da malattie neoplastiche, peggio per coloro che sono costretti a curarsi in strutture extra regionali".
    "L'Organizzazione Mondiale della Sanità stima - ha sottolineato - che il 24% del carico di malattia e il 23% di tutte le morti possono essere attribuite ai fattori ambientali.
    Risulta pertanto di fondamentale importanza riuscire ad incidere sulle cause ambientali delle malattie, agendo attraverso politiche coordinate (sanitarie, ambientali e di sviluppo) per ottenere miglioramenti effettivi in termini di benessere e qualità della vita dei nostri cittadini. La promozione della salute e la tutela delle comunità, sono l'obiettivo prioritario delle istituzioni che a vari livelli di governo si occupano di salute pubblica: è indispensabile, quindi, che la Regione Molise, faccia di tutto per avere procedure, metodi e strumenti, attraverso cui è possibile, valutare e giudicare in merito agli effetti che l'inquinamento produce sulla salute della popolazione, ovvero di strumenti a supporto dei processi decisionali riguardanti piani, programmi e progetti in grado di intervenire prima che questi provochino danni irreparabili".
   

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