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Dopo tempesta chiesa Giglio aperta a turisti/naufraghi

Come per Concordia ma senza drammi

21 agosto, 21:52
Dopo tempesta chiesa Giglio aperta a turisti/naufraghi Dopo tempesta chiesa Giglio aperta a turisti/naufraghi

 GROSSETO (di Matteo Alfieri) (ANSA) - GROSSETO, 21 AGO - Quando la natura si ribella, l'Isola del Giglio risponde sempre "presente" come tutto il mondo ebbe modo di scoprire nel gennaio 2012, nelle ore e nei mesi successivi al naufragio della Costa Concordia. E' successo anche nel pomeriggio di ieri quando una burrasca improvvisa, accompagnata da un fortissimo vento di ponente arrivato anche a 30 nodi, ha fatto quasi affondare due piccole navi da mini-crociere che stavano circumnavigando l'isola per far scoprire a circa 400 turisti le bellezze della 'perla dell'Arcipelago'. Ma anche questa volta, con le navi nel porto 'ferite' da onde alte fino cinque metri, i locali della parrocchia di San Mamiliano sono stati riaperti per accogliere almeno 25 turisti/naufraghi. Una situazione certamente non drammatica come quella vissuta la notte del 13 gennaio 2012, quando don Lorenzo Pasquotti mise a disposizione la chiesa per i naufraghi della Concordia. Ma anche ieri il sacerdote non ci ha pensato due volte ad aprire le porte quando una parte dei passeggeri delle due navi, rientrate fortunatamente in porto, danneggiate dalla tempesta, non se la sono sentita di riprendere subito il mare. Troppo era stato lo spavento. Così, visto che tutti gli hotel del Giglio sono ancora pieni di vacanzieri, mentre alcuni hanno trovato ospitalità in case private e nei locali del Comune a Giglio Porto, qualcuno ha pensato di bussare al parroco e lui, come 6 anni e mezzo fa, ha riaperto le sue porte. Nelle stesse ore poteva andare molto peggio a Guido Meda, il vicedirettore di Sky e telecronista molto noto nel modo dei motori. Anche lui era al Giglio in vacanza con la famiglia, a bordo di uno yacht che è affondato dopo un violento urto contro gli scogli. Con lui a bordo c'erano altre otto persone, tra cui cui cinque bambini. Ma ancora una volta l'isola ha risposto salvando e portando tutti a riva. Tanto lo spavento ieri sera e oggi Meda ha voluto mandare sui social un messaggio di ringraziamento a chi l'ha soccorso. "Vorrei conoscere le quattro persone mandate da un angelo custode che da riva ci hanno visto affondare tra le onde e hanno chiamato i soccorsi. Se non fosse stato per loro...", ha scritto sul suo profilo facebook e su twitter. La tempesta accompagnata da pioggia e fulmini si è abbattuta sempre ieri sera anche nella zona sud della Maremma e non ha risparmiato l'Argentario. Solo nella notte è stato spento l'incendio scoppiato proprio per un fulmine nella zona di Torre Argentiera: le fiamme hanno attaccato la macchia Mediterranea provocando un vasto rogo. Nonostante l'ausilio di due elicotteri e dieci squadre dei vigili del fuoco, sono state oltre 50 le persone che sono state fatte evacuare e sono rientrare nelle loro abitazioni solo stamani, dopo una nottata passata al palazzetto dello sport. Numerose squadre del coordinamento volontariato, operai dell'unione dei Comuni delle Colline Metallifere si sono concentrate sull'evento, mettendo in sicurezza prima di tutto proprio le abitazioni col supporto di squadre dei vigili del fuoco.(ANSA).

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