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Ciclone in sud India, quasi 200 pescatori dispersi in mare

E' polemica sui soccorsi, mentre arriva una nuova allerta meteo

03 dicembre, 21:15

(ANSA) - NEW DELHI, 3 DIC - Il passaggio negli ultimi giorni sull'India meridionale del ciclone tropicale Ockhi non solo ha causato gravi danni e la morte di almeno una trentina di persone in Tamil Nadu e Kerala, ma ha gettato nella disperazione centinaia di persone, famigliari di almeno 192 pescatori che risultano dispersi, e per i quali si teme ormai il peggio. La grave dimensione dell'accaduto sta emergendo solo nelle ultime ore, per difficoltà legate alle scarse informazioni ufficiali e all'enfasi che le autorità locali hanno messo più sulle notizie dei pescatori salvati e riportati a terra, che su quelle riguardanti la sorte dei dispersi. In molte città e villaggi dei due Stati colpiti dalla tragedia, centinaia di persone sono scese in strada oggi con forti critiche per la mancata diffusione di una allerta meteorologica in previsione dell'arrivo del ciclone, e per il piano di soccorsi considerato del tutto inadeguato. Già ieri familiari dei pescatori del Tamil Nadu del distretto di Kanyakumari, avevano manifestato, e sostenuto che i dispersi erano "almeno 1.000". Ma oggi la ministro della Difesa, Nirmala Sitharaman, giunta sul posto in rappresentanza del governo centrale per controllare le operazioni di soccorso, ha assicurato che "le notizie di migliaia di pescatori dispersi sono false". Comunque, ammesso che i dati ufficiali disponibili contengano l'intera dimensione dell'accaduto, il potenziale bilancio delle vittime è davvero considerevole. Ieri ed oggi numerosi cadaveri di pescatori sono stati riportati a terra in diversi distretti meridionali indiani. In Tamil Nadu il dato sui pescatori 'missing' è stato fornito ai media dal vice-governatore, O. Panneerselvam, che ha fissato il loro numero a 97, ma la sala operativa della Guardia Costiera sostiene invece di cercarne 117. Contemporaneamente il ministro del Turismo del Kerala, K.Surendran, che è stato aggredito per fortuna solo verbalmente da famigliari di pescatori infuriati, ha indicato che i pescatori keralesi scomparsi sono 85. Da parte loro, non contente della consistenza del piano di soccorsi approntato dal ministero della Difesa con unità navali, aerei Dornier ed elicotteri, le associazioni dei pescatori hanno organizzato oggi una uscita in mare di 40 pescherecci del Tamil Nadu e 55 del Kerala per tentare di localizzare i dispersi. Comunque, il ministero della Difesa ha fornito il numero di 357 pescatori salvati (248 del Kerala, 71 del Tamil Nadu e 38 dell'arcipelago delle Lakshadweep. E ha aggiunto che 81 pescherecci con 1.154 pescatori si sono sottratti al ciclone entrando in porti di Karnataka, Maharashtra, Goa e Lakshwadeep. Infine il Dipartimento di meteorologia indiano ha pubblicato una allerta in cui si avvertono i pescatori dell'India meridionale di non uscire in mare fra il 5 ed il 7 dicembre per l'arrivo, dopo il ciclone Ockhi, di un'altra ondata di maltempo che investirà il Tamil Nadu. (ANSA).

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