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Marò: pressing Italia su India per il rientro di Girone

Presentata la richiesta alla Corte suprema. Giovedì l'udienza

23 maggio, 22:17
Italia a Corte India, attuare decisione Aja su Girone Italia a Corte India, attuare decisione Aja su Girone

 (di Maurizio Salvi) (ANSA) - NEW DELHI, 23 MAG - Salvatore Girone potrebbe lasciare l'India e rientrare in Italia in tempi più brevi del previsto. Una richiesta del governo italiano alla Corte Suprema indiana ha spianato oggi il cammino per una udienza che si terrà giovedì prossimo a New Delhi nella quale i giudici potrebbero mettere a punto il via libera per il marò italiano, con regole e garanzie concordate fra le parti per modificare la sua libertà provvisoria. Preparata nel massimo riserbo - e quando molti ritenevano che per avanzare si dovesse attendere la fine delle ferie estive del massimo tribunale il 28 giugno - l'iniziativa è stata annunciata a cose fatte dalla Farnesina con un comunicato, mentre in un'intervista radiofonica, il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha voluto sottolineare "il pieno accordo istituzionale con l'India per portare a casa il risultato il prima possibile". Gli avvocati che difendono gli interessi di Girone hanno esposto l'istanza ad un 'vacation bench' (sezione feriale) della Corte indiana composta dai giudici Prafulla C. Pant e D.Y.Chandrachd, ed hanno chiesto loro di applicare con sollecitudine quanto disposto per il fuciliere di marina da un tribunale presso la Corte permanente di arbitrato (Cpa) dell'Aja. Nell'istanza italiana si chiede inoltre al tribunale di fare in modo che il ministero dell'Interno indiano e l'Ufficio regionale di registrazione degli stranieri (Frro) forniscano a Girone il permesso di residenza e il visto di uscita. E inoltre che le autorità aeroportuali indiane (Migrazioni e polizia) siano messe a conoscenza delle decisioni della Corte Suprema. Rappresentando in aula l'India l'Additional Sollicitor General, Pinku Anand, ha detto ai giudici che il governo di Delhi non ha obiezioni alla richiesta italiana, a patto che le condizioni della libertà provvisoria siano modificate e garantite in linea con quanto già avvenuto per Massimiliano Latorre rientrato da tempo in Italia per cure mediche. Va ricordato al riguardo che quanto accaduto è in sintonia con lo spirito dell'ordinanza firmata il 29 aprile scorso dai giudici operanti nella Cpa, in cui si dispone che Italia e India cooperino per definire condizioni e modalità di rientro e permanenza in Patria di Girone. Queste disposizioni hanno un carattere provvisorio e resteranno in vigore fino alla fine dell'arbitrato (prevista all'orizzonte 2019) che dovrà stabilire chi, fra Italia e India, ha giurisdizione sull'incidente che il 15 febbraio 2012 coinvolse il team di sicurezza a bordo della petroliera Enrica Lexie al largo del Kerala, ed in cui morirono due pescatori del peschereccio St. Antony. (ANSA).

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