Percorso:ANSA > Mare > Uomini e Mare > Lettonia: incubo sul ghiaccio, 220 persone alla deriva

Lettonia: incubo sul ghiaccio, 220 persone alla deriva

Tutti salvi dopo maxi-operazione marina, 'soccorsi da manuale'

29 marzo, 23:32
LETTONIA:CONCLUSE OPERAZIONI CON SUCCESSO, SALVI TUTTI I 220 LETTONIA:CONCLUSE OPERAZIONI CON SUCCESSO, SALVI TUTTI I 220

 (di Lucia Sali) (ANSA) - BRUXELLES, 29 MAR - Era nata come una gita al mare per pescare sul ghiaccio, ma ha rischiato di finire in tragedia nazionale il primo giorno delle vacanze di Pasqua per centinaia di famiglie lettoni. Circa 220 persone tra uomini, donne e anche bambini, in pochi secondi sono precipitati in un incubo: la crosta di ghiaccio dove stavano pescando e passeggiando in tranquillita' si e' improvvisamente spaccata. Tutti si sono ritrovati prigionieri su iceberg che hanno cominciato ad andare alla deriva nel Baltico, in balia delle correnti e del vento gelido.

Aggrappati alle 'zattere' di ghiaccio che, invece di portarli in salvo, li stavano sempre piu' spingendo al largo del Golfo di Riga, pescatori e famiglie hanno immediatamente lanciato l'allarme. Ma i soccorritori si sono trovati presto di fronte al caos, anche dei numeri, perche' due, e non una, erano le banchine di ghiaccio 'impazzite' contemporaneamente in due localita' differenti.

La prima a nord di Riga, a Vakarbulli, con 180 persone bloccate, soprattutto pescatori. La seconda, invece, con una quarantina di persone 'prigioniere', a est della capitale lettone, a Majori, nella zona della rinomata e frequentatissima localita' balneare di Jurmala. In un primo momento le autorita' avevano parlato di ben 500 persone alla deriva. Scatta allora l'emergenza nazionale: una disperata lotta contro il tempo dove e' stato subito chiaro che le attrezzature di soccorso normali non potevano bastare, e che ha quindi dato il via a una spettacolare operazione di salvataggio per cui si e' mobilitato il ministro della difesa lettone in persona, Artis Pabriks, che ha dato ordine di usare elicotteri e navi della Marina.

Le correnti hanno infatti portato nell'arco di appena un paio di ore il blocco con 180 persone a quattro chilometri dalla costa, impossibile da raggiungere con le barche di salvataggio in dotazione usate per recuperare i pescatori che, spesso, restano bloccati nell'acqua ghiacciata. La pesca sul ghiaccio e' infatti una delle attivita' invernali piu' amate e diffuse nei Paesi baltici, che ogni anno fa diverse vittime.

Le autorita' lettoni, proprio in occasione delle vacanze pasquali, avevano invitato la popolazione a non andare sul mare ghiacciato: al disgelo, avevano avvertito, se c'e' il sole bastano pochi attimi perche' il ghiaccio si rompa. Ma non e' servito ad evitare l'imprudenza commessa dalle famiglie del paese, che potranno pero' raccontare una storia a lieto fine.

Tutte le 220 persone sono state infatti tratte in salvo e riportate sulla terra ferma a tempo di record per evitare ipotermie, congelamenti e annegamenti. Tanto che solo una persona, secondo quanto ha riferito la radio nazionale, ha avuto bisogno di assistenza medica. Un'operazione da manuale che ha ricevuto anche le congratulazioni del ministro degli esteri Edgars Rinkeviks, per ''l'alto livello di professionalita''' con cui e' stata condotta. (ANSA).

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA