Maro': India, avviate procedure tribunale speciale
Dovra' decidere se competenza su incidente e' di Roma o Delhi
09 marzo, 23:02(ANSA) - NEW DELHI, 9 MAR - Con un notevole ritardo sui tempi previsti, e dopo una plateale reprimenda da parte della Corte Suprema, il governo indiano ha avviato a New Delhi le procedure per la costituzione di un tribunale speciale chiamato ad esaminare la questione della competenza giurisdizionale (indiana o italiana) sull'incidente in cui rimasero coinvolti il 15 febbraio 2012 al largo delle coste del Kerala i marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone.
L'avvio delle procedure per la formazione del tribunale speciale, così come disposto dalla Corte Suprema in una sentenza del 18 gennaio scorso, è stato confermato all'ANSA dal direttore generale per l'Occidente del ministero degli Esteri indiano, Sudhir Vyas. "Gli Esteri - ha spiegato Vyas - non sono parte diretta in questa fase della vicenda, ma posso confermare che la questione é trattata in questi giorni dai ministeri dell'Interno e della Giustizia" che dovranno comunicare alla Corte suprema i giudici scelti per il tribunale.
Per quasi un anno i due marò sono rimasti nelle mani della giustizia e della polizia del Kerala, ma il 18 gennaio scorso un verdetto della Corte Suprema ha riconosciuto che quello Stato non aveva giurisdizione sull'incidente che era avvenuto oltre il limite di 12 miglia nautiche delle acque territoriali indiane.
Disponendo il loro trasferimento a New Delhi, il giudice Altamas Kabir aveva chiesto al governo di formare un tribunale speciale che verificasse se lo Stato indiano in quanto tale avesse giurisdizione. O se dovesse invece essere accettata la tesi dei loro legali che rivendicavano la giurisdizione italiana in base alla Convenzione Onu sul Diritto del Mare (Unclos).
Nell'udienza in Corte Suprema del 22 febbraio in cui è stata concessa a Latorre e Girone una licenza di quattro settimane (fino al 23 marzo) per recarsi in Italia per il voto e per incontrare le famiglie, lo stesso Kabir aveva rimproverato i rappresentanti del governo di "non avere fatto nulla per porre in essere le direttive impartite un mese prima". "Perché il governo centrale la tira tanto per le lunghe?", aveva esclamato, aggiungendo:"Se il tribunale fosse stato costituito, a questo punto avremmo già una decisione". (ANSA).










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