Antartide: scomparsi tre velisti, interrotte le ricerche
Attendevano in mare i compagni diretti al Polo Sud
01 marzo, 18:08(ANSA) - ROMA, 1 MAR - Spariti nel nulla con il loro veliero, travolti da una tempesta sul mare dell'Antartide, mentre i loro compagni cercavano di raggiungere il Polo Sud sulle moto a quattro ruote. Sono state interrotte oggi le ricerche di tre velisti, due norvegesi e un anglo-sudafricano, dispersi dal 22 febbraio scorso nel Mare di Ross con il loro 14 metri, il Berserk. I loro due compagni sono stati recuperati con un elicottero sul continente ghiacciato, a cento km dalla costa.
Fra i sopravvissuti, raccontano i giornali neozelandesi, c'e' il capo della spedizione, il norvegese Jarle Andhoy, 34 anni. Un personaggio famoso in patria: velista avventuroso, protagonista di spedizioni nei mari artici e di serie tv sulle sue imprese.
Ma anche figura discussa, piu' volte arrestato e processato per violazione delle normative sulle spedizioni in territori polari.
Andhoy era partito sette mesi fa dalla Norvegia sulla sua barca a vela da 14 metri, il Berserk (nome di un eroe dei manga). Con lui c'erano quattro compagni e due moto fuoristrada a quattro ruote. L'obiettivo era raggiungere il Polo Sud per celebrare la sua conquista nel 1911 da parte di Roald Amudsen.
Sbarcati l'11 febbraio sulla costa del Mare di Ross, Andhoy e il connazionale Samuel Massie (18 anni) erano partiti sui mezzi a motore per raggiungere il Polo, a 1.600 km di distanza. Il Berserk era rimasto vicino alla costa ad aspettarli. A bordo c'erano i norvegesi Tom Gisle Bellika, 36 anni e Robert Skaanes, 34, e l'anglo-sudafricano Leonard Banks, 32.
Operatori delle basi antartiche della Nuova Zelanda e degli Stati Uniti avevano cercato di fermare gli esploratori norvegesi. ''Diversi funzionari americani e neozelandesi avevano detto loro che in questa stagione chiudiamo le basi per un'ottima ragione - ha spiegato il capo delle operazioni antartiche della Nuova Zelanda, Lou Sanson -: perche' le temperature crollano... Questi ragazzi volevano fare un viaggio in moto di 1.600 km fino al Polo Sud in uno dei periodi piu' freddi dell'anno, quando arrivano le grandi tempeste''.
Andhoy e Massie erano partiti lo stesso. Ma l'Antartico non ha colpito loro. Se l'e' presa con i loro compagni rimasti sul Berserk, 18 miglia al largo della base neozelandese di Scott. Il 22 febbraio e' stato captato un segnale di pericolo dalla barca, investita da una tempesta con venti da 180 km all'ora, la peggiore in zona negli ultimi vent'anni. Poi, piu' nulla.
Le ricerche sono scattate subito, da parte di tre navi che si trovavano in zona. E' stato trovato un canotto di salvataggio vuoto e danneggiato, ma nessuna traccia dei tre.
Andhoy e Massie in quel momento si trovavano con le moto a cento km dalla costa. Subito hanno interrotto il viaggio e si sono fatti recuperare da un elicottero americano. Ieri sono stati riportati in Nuova Zelanda, nella Christchurch appena devastata dal terremoto. Oggi, le autorita' norvegesi hanno annunciato la fine delle ricerche dei dispersi: ''Presumiamo che i tre membri d'equipaggio rimasti a bordo siano morti''.
''Penso che abbiamo fatto tutto al meglio - ha commentato Andhoy -. Eravamo preparati al 110%. Il posto dove e' avvenuto l'incidente e' molto facile per navigare a vela... Tutto questo e' molto, molto sorprendente. Non c'e' logica''. Ma forse, e' Andhoy che non ha capito la logica dell'Antartide.(ANSA).























