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Nautica, pressing Ucina contro la guerra dei dazi

Lettera a Tajani per chiedere un incontro

13 giugno, 17:39

(ANSA) - RAPALLO (GENOVA), 13 GIU - Ucina Confindustria nautica prosegue il pressing per scongiurare il rischio che la disputa dei dazi imposti dagli Usa e le contromisure dell'Unione Europea coinvolgano anche la nautica compromettendo la ripresa del settore. "L'industria nautica europea è molto preoccupata da quello che sta succedendo con l'imposizione dei dazi americani sull'alluminio e l'acciaio: il grosso problema nasce dai dazi di ritorsione che sono già stati programmati dall'Unione europea e che, se non cambierà nulla, dovrebbero essere confermati il 20 giugno" ricorda Piero Formenti, vicepresidente di Ucina e presidente di Ebi, European boating industry, alla convention Satec 2018 a Rapallo.

Nella lista c'è anche la filiera della nautica. Dopo le dichiarazioni firmate congiuntamente da Ucina e dalle associazioni internazionali Ebi, National Maritime Manufactures Association USA con il supporto ufficiale dell'International Council of Marine Industry Associations, che non hanno portato risultati, Ucina ha inviato anche una lettera al presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani e al gruppo dei parlamentari italiani chiedendo un incontro urgnete per discutere l'esclusione dalla lista dei settori coinvolti dai dazi o almeno di non essere fra quelli con i dazi più elevati. "La cantieristica da diporto è uno dei pochi settori industriali nei quali l'Italia è la nazione leader mondiale - ricorda la lettera - . Gli oltre 21.000 addetti diretti sono il motore di una filiera che dà lavoro a poco meno di 160.000 persone e vanta un surplus commerciale di 3 miliardi di euro". E conclude con la richiesta di incontro "al fine di scongiurare l'abbattersi di una nuova crisi sull'intera filiera produttiva europea".

(ANSA).

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