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Incidente Genova:armatori,manovra usuale, disperati

Compagnia Messina dal 1921 su rotte Africa e India

08 maggio, 23:22
Incidente Genova:armatori,manovra usuale, disperati Incidente Genova:armatori,manovra usuale, disperati

  (di Alessandro Carlevaro) (ANSA) - GENOVA, 8 MAG - "Siamo sconvolti, di più...Siamo disperati". Pochi minuti dopo che il cargo Jolly Nero ha travolto e fatto crollare la torre piloti del porto di Genova, provocando sette morti, due dispersi e quattro feriti, Stefano Messina, armatore della nave ha le lacrime agli occhi mentre arriva sul luogo del disastro.

"E' una cosa mai successa, siamo disperati" ripete l'armatore. Poi cerca di capire cosa sia capitato alla sua nave che, come altre cento volte, aveva imboccato il canale a ridosso della diga foranea a marcia indietro e stava facendo la solita evoluzione per ruotare la prua verso l'imboccatura del porto e prendere il largo per raggiunge Napoli.

"Siamo a totale disposizione delle autorità competenti per individuare le cause del tragico sinistro" dice alcune ore dopo Messina, parlando questa volta attraverso un comunicato ufficiale. La famiglia non parla più in modo diretto, si chiude in un silenzio rispettoso delle vittime e delle indagini. Non parla nessuno dei quattro cugini, eredi dei fondatori, che guidano la compagnia genovese muovendo una ventina di navi lungo le rotte dell'Africa e dell'India.

Mentre con le ore emerge con forza l'ipotesi di un guasto al motore del Jolly Nero, fuori dall'ufficialità viene confermata tutta la stima al comandante del cargo, Roberto Paoloni, da 16 anni al servizio dei Messina. Il comandante della Jolly Nero, secondo quanto appreso da fonti investigative, non starebbe rispondendo alle domande del magistrato che lo sta interrogando per far luce sull'incidente. Si sarebbe avvalso della facoltà di non rispondere.

Da fonti investigative emerge che ha tentato una disperata manovra per invertire la marcia del cargo: "avanti mezza - sarebbe stato il primo ordine - avanti una - il secondo - avanti tutta - l'ultimo".

I Messina non si sbilanciano. Precisano che l'incidente è avvenuto "nel corso dell'usuale manovra di uscita dal Porto nel previsto bacino di evoluzione che anche le navi della Linea Messina, assistite, come nel caso della Jolly Nero, dai rimorchiatori e con il pilota a bordo, compiono con regolare frequenza". Sono sconvolti, come è sconvolta la città che amano e in cui danno lavoro a molte persone. "Non esistono parole per esprimere la costernazione ed il profondo cordoglio per le vittime di questa tragedia e per le loro famiglie" si legge nella nota della compagnia. (ANSA).

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