Maro': caso Lexie chiarira' regole ingaggio
Team anti pirati esperto a quotidiano indiano mint
19 aprile, 15:22(ANSA) - NEW DELHI, 19 APR - Il caso dell'Enrica Lexie e dei due maro' costituira' un precedente per le attivita' internazionali di lotta alla pirateria marittima perche' ''fara' chiarezza sull'uso della forza da parte dei team di sicurezza ingaggiati dalle compagnie mercantili per proteggersi dai pirati''. E' quanto scrive oggi il quotidiano economico Mint (gruppo Wall Street Journal) in un editoriale firmato dall'esperto di industria navale P.Manoj.
''Una volta chiarita la questione della giurisdizione e la natura della pena prima che inizi il processo, la comunita' marittima sara' molto interessata a conoscere quale sara' il giudizio sulle regole d'ingaggio dei militari durante un attacco dei pirati'' scrive. Il giornale ricorda che l'Organizzazione Marittima Internazionale (Imo), quando nel 2011 ha emanato le linee guida per le compagnie mercantili che assumevano ''contractors'' privati, ha prescritto che ''ogni ragionevole azione deve essere presa per evitare l'uso della forza e che se bisogna farne ricorso, deve essere in modo graduale, secondo l'osservanza di pratiche di ''buona gestione''. In particolare, i ''contractors'' devono usare le armi ''solo in caso di autodifesa'' o per ''difendere altri''.
L'esperto aggiunge pero' che il codice dell'Imo si applica solo a agenti di sicurezza privati a contratto (i ''contractors'' appunto) e non a personale delle forze armate di uno Stato. Non fissa quindi ''regole di ingaggio'' perche' ''e' un concetto militare'' che esula dalla sua competenza. La sentenza indiana servira' quindi come ''benchmark'', ovvero come precedente, per casi che coinvolgono soldati di uno Stato incaricati di proteggere navi commerciali dai pirati. (ANSA).










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