Somalia cambia strategia, amnistia ai giovani pirati
Presidente negozia, nuovo lavoro in cambio di stop ad arrembaggi
28 febbraio, 22:12(di Giuseppe Maria Laudani) (ANSA) - ROMA, 28 FEB - Un'amnistia per i giovani pirati. Con una mossa a sorpresa il presidente somalo, Hassan Sheikh Mohamoud, ha annunciato la sua nuova strategia nel fronteggiare le incursioni armate sulle navi che transitano nel Golfo di Aden e nell'Oceano Indiano e che nell'ultimo anno hanno subito un calo grazie al lavoro svolto dalle missioni Ue e della Nato.
Nel suo sforzo 'titanico' mirato alla ricostruzione del Paese e a mettere fine a una guerra civile che dura da vent'anni, il presidente ha annunciato che sono in corso negoziati "in modo indiretto con i pirati attraverso i notabili" dei villaggi costieri, precisando che tale misura vale per i giovani e non per i capi, alcuni dei quali sono ricercati dall'Interpol.
"Bisogna porre fine alla pirateria", ha aggiunto il capo dello Stato, la cui elezione da parte del Parlamento lo scorso settembre ha sollevato una speranza di normalizzazione del Paese. Hassan Sheikh Mohamoud ha riferito, in un'intervista alla France Presse, di aver già ottenuto la liberazione di sei persone in cambio dell'amnistia e ha aggiunto di avere buone speranze di farne liberare presto altre 24, così come due imbarcazioni catturate. Il capo dello Stato somalo conta inoltre di sollecitare la comunità internazionale affinché lo aiuti a "offrire" ai giovani somali un "modo diverso per guadagnarsi la vita".
Secondo analisti e fonti governative somale citate dai media locali, un ruolo lo starebbe giocando anche Mohamed Abdi Hassan, detto 'Afweyne-Bocca larga', autore di clamorosi sequestri che recentemente si è ritirato a vita privata. Secondo le stesse fonti l'ex pirata, godendo di una sorta d'immunità diplomatica, potrebbe essere addirittura uno dei vari "mediatori" nelle trattative in corso a Mogadiscio, anche se tale notizia non è stata confermata.
Di fronte alla mossa del presidente è sceso in campo l'ufficio dell'Onu per la droga e il crimine (Unodc), che ha espresso qualche dubbio sull'amnistia: "La priorità è liberare gli ostaggi, portare davanti ai tribunali i responsabili degli attacchi e condannarli", ha affermato alla Reuters il responsabile regionale, Alan Cole.
La Somalia sarà al centro del dibattito mondiale la prossima settimana quando il Consiglio di sicurezza dell'Onu dovrà prorogare il mandato della forza militare dell'Unione africana, Amisom, che scadrà il 7 marzo. Secondo l'emittente del Kenya Capital Fm, che cita fonti diplomatiche, il Consiglio potrebbe anche "allentare" l'embargo sulle armi, imposto alla Somalia nel 1992, per facilitare la lotta ai ribelli islamici al Shabaab da parte del governo di Mogadiscio. (ANSA).










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