Golfo:petroliera Giappone attaccata;su radar tracce sospette
Memorizzati imbarcazioni veloci in movimento vicino petroliera
17 agosto, 21:48 (ANSA) - TOKYO, 17 AGO - Il radar della M.Star, la petroliera giapponese danneggiata da un'esplosione nel Golfo Persico, poco prima dello stretto di Hormuz la notte del 28 luglio, registro' imbarcazioni in movimento ad altissima velocita'. E' quanto riporta l'edizione serale del quotidiano Nikkei, secondo cui il ministero dei Trasporti nipponico ha analizzato il tracciato della rotta della nave (Vdr), trovando a sorpresa anche altre tracce.
''I pescherecci possono navigare in circolo, come dalle informazioni registrate sul Vdr, alla ricerca di banchi di pesci'', ha spiegato un funzionario del ministero, citato in forma anonima. La tv pubblica Nhk, invece, ha riferito che il ministero dei Trasporti ritiene sia possibile che il supertanker sia stato oggetto di un piccolo attacco che, tuttavia, provoco' il ferimento di un marinaio senza la fuoriuscita di petrolio.
Il Japan Transport Safety Board (l'agenzia sulla sicurezza dei trasporti) e il National Maritime Research Institute stanno lavorando a una analisi piu' dettagliata dei dati, mentre il ministero dei Trasporti ha istituito una task force per chiarire le cause dell'incidente, insieme al ministero degli Esteri, a quello della Difesa e ad altre agenzie governative, nonche' ad esperti esterni. La polizia scientifica, inoltre, e' impegnata nelle rilevazioni su eventuali residui di esplosivi utilizzati.
Un gruppo terroristico noto come le Brigate Abdullah Azzam, legato ad al Qaeda, ha rivendicato il 4 agosto l'attacco, frutto dell'azione suicida di un suo militante. Tuttavia, gli analisti in materia di sicurezza hanno mostrato scetticismo di fronte alla rivendicazione del gruppo islamico, anche se l'agenzia di stampa degli Emirati Arabi Uniti ha dato conto del ritrovamento di tracce di esplosivo sulla nave da parte degli investigatori.
La M.Star aveva 270.000 tonnellate di greggio, pari a 2,3 milioni di barili e a circa la meta' del fabbisogno quotidiano del Giappone, caricato al terminale di Das Island al largo degli Emirati. Il tanker era diretto al porto di Chiba, nel golfo di Tokyo. Dopo i controlli e le riparazioni al porto di Fujairah, sempre negli Emirati, la superpetroliera ha ripreso la rotta verso il Sol Levante.























