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Ambiente: Soldini, fermiamo plastica in mare o saranno guai

Navigatore continua sua campagna contro inquinamento oceani

16 maggio, 19:03

(ANSA) - MILANO, 16 MAG - Giovanni Soldini continua la sua campagna personale contro l'inquinamento dei mari. Il navigatore italiano ha portato oggi la sua testimonianza a Milano nell'ambito del Montenapoleone Yacht Club, la settimana di eventi dedicati alla nautica organizzata nel Distretto della Moda. "Quello della plastica in mare - ha detto lo skipper di Maserati in una tavola rotonda dedicata alla sostenibilità - è oggi 'il' tema dei temi' in fatto di ambiente. Perché va velocissimo, e perché sta uccidendo. Ma non stiamo reagendo. Vi faccio esempio: sono stato recentemente a S.Francisco, capitale mondiale del politically correct'. Ebbene, anche in quella città, che pure ragiona in termini di diritti, si vedono in giro solo buste e bottiglie di plastica. E se ci sono lì, figuriamoci nel resto del mondo". La plastica sta uccidendo gli oceani.

"Quella che si vede a galla - ha aggiunto - è solo il 30% della plastica che c'è nei mari. Il restante 70% è sui fondali, o dentro ai pesci che mangiamo". "La plastica è un materiale geniale - ha concluso - ma bisogna tornare ad utilizzarlo in modo intelligente. Perché se continuiamo a farlo in modo stupido come avviene oggi, ci si rivolterà contro. Dunque basta bottiglie di plastica, basta cotton fiocc". Alla tavola rotonda, hanno preso parte anche i vicepresidenti di Ucina Confindustria Nautica, Barbara Amerio, e di Nautica Italiana, Michele Gavino, concordi nel sottolineare che il fattore "impatto ambientale" sarà uno dei temi-chiave del futuro anche per quanto riguarda la produzione. I produttori del mercato nautico futuro "ai fattori costi, energia, qualità dovranno aggiungere anche quello dell'indice di impatto ambientale".(ANSA).

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