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C.America:Soldini, 'barche troppo veloci,piu' rischi'

Catamarani super adrenalinici, ma poco sicuri pure con monoscafi

10 maggio, 18:36
SOLDINI 'TRAGICA FATALITA',MA CON CATAMARANI RISCHIO AUMENTA' SOLDINI 'TRAGICA FATALITA',MA CON CATAMARANI RISCHIO AUMENTA'

 (ANSA) - ROMA, 10 MAG - Le attuali barche di Coppa America, catamarani o trimarani che siano, più "estremi" rispetto ai vecchi monoscafi, sono "troppo veloci, ci vuole fortuna altrimenti non se ne esce vivi". Le nuove F1 dei mari di Coppa America fanno la prima vittima, e dopo l'allarme di Maurizio Bertelli, anche Giovanni Soldini conferma i rischi dei nuovi bolidi da 72 piedi, dopo l'incidente di Artemis e la morte dell'olimpionico britannico Andrew Simpson.

Con barche così veloci se non hai fortuna non ne esci vivo. Un incidente che può capitare, quando si cappotta puoi prendere una botta in testa, puoi restare intrappolato" dice lo skipper italiano, che di recente ha battuto il nuovo record a bordo del monoscafo Maserati sulla rotta storica New York-San Francisco. Soldini ha navigati per anni sui catamarani in giro per il mondo. E qualche volta se l'é vista brutta. Nel 2005 ad esempio cappottò in pieno Oceano Atlantico su un trimarano Orma 60.

"Ho avuto culo... - sintetizza sorridendo all'ANSA - Quelle erano barche simili a quelle di Coppa America, anche se un po' più piccole. Questi nuovi catamarani sono velicissimi, sono barche super adrenalitiche. E si possono anche cappottare. Si cappottano quasi tutti, è capitato anche a me. Capitò di notte a una velocità di 38 nodi, non vedevo un tubo. Non ero solo, con me c'era Vittorio Malingri, che quando la barca si rovesciò era dentro. Anche in coperta è rischioso, può capitare che ti venga addosso la cassetta dei ferri". L'incidente di Artemis nelle baia di San Francisco in allenamento per Soldini è dunque una tragica fatalità.

"Si deve essere spaccato qualcosa - dice - e quando il catamarano si rovescia cadi di venti metri e se finisce nel punto sbagliato e la barca ti viene dietro... Ci vuole fortuna. Un po' come nelle moto è stato l'incidente in cui è morto il povero Marco Simoncelli. Anche lì quando cadi dalla moto e ti vengono addosso c'é poco da fare. Così vanno le cose".

Qualcuno l'aveva detto che il cambiamento di format era rischioso. Il team britannico Origin ad esempio due anni fa decise di rinunciare proprio per il format e gli orari impraticabili. E adesso anche Luna Rossa chiede garanzie. "Con certe velocità i rischi aumentano - conclude Soldini - Ma non é detto che con i vecchi monoscafi non sarebbe successo niente. Ci sono stati incidenti e anche tragedie con quelli, anche se non per cappottamento ma per altri motivi, magari una puleggia che esplode. Sicuramente non è che con quelle eravamo sicuri e tranquilli". (ANSA).

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