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La battaglia di Rajna Junakovic contro ''l'industria dei naufragi''

''Non è il mare il mio nemico'' di Liliana Lanzardo

21 novembre, 15:56
La copertina del libro ''Non è il mare il mio nemico'' La copertina del libro ''Non è il mare il mio nemico''

(ANSA) – Genova, 21 nov - ''Non è il mare il mio nemico'': si intitola così la storia romanzata di Rajna Junakovic, la moglie del marconista che era a bordo del Seagull, la nave mercantile battente bandiera ombra liberiana, affondata al largo della Sicilia nel febbraio 1974.

Fu lei a far avviare un'indagine sul disastro. La sua tenacia e la sua forza d’animo portarono alla sentenza di condanna degli armatori responsabili delle mancanti condizioni di sicurezza in cui il cargo era costretto a viaggiare.

Il romanzo di Liliana Lanzardo, edito da Mursia, è l’intensa storia romanzata di una donna che, a partire dalle sue esperienze nell’Europa travagliata dalle due guerre mondiali, sfocia, dopo la tragedia della Seagull,in una sua personale battaglia contro l’«industria dei naufragi» e in una coraggiosa lotta per una legislazione in difesa dei marittimi imbarcati sulle «carrette del mare».

Liliana Lanzardo è nata a La Spezia e vive a Torino. Docente universitaria di Metodologie sociologiche e di Metodologie della ricerca storica a Torino, Milano e Trieste, ha condotto studi sulla classe operaia, sui partiti, su tematiche sociali e sulla fotografia. Si è dedicata giovanissima all’intervento politico ed è stata tra i fondatori della rivista «Quaderni Rossi». Tra i suoi lavori : Classe operaia e partito comunista alla Fiat, Storia orale e storie di vita, Dalla bottega artigiana alla fabbrica, 1840-1999. Attualmente scrive e illustra libri di favole.

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