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La storia del Great Eastern, la ''grande nave di ferro''

James Dugan narra l'impresa titanica del grande piroscafo inglese

24 ottobre, 09:25
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(ANSA) – Genova, 23 ott - Il Great Eastern, varato nel 1858, fu la nave di ferro più grande che fosse stata costruita fino a quel momento. La sua costruzione, avvenuta all’interno di un’ansa del Tamigi, fu un’impresa titanica che coinvolse un imponente numero di persone tra progettisti, tecnici e operai. Molti persero la vita e molti altri si rovinarono finanziariamente per sostenere un progetto colossale e minato fin dall’inizio da una sorte avversa: dopo il varo, fu teatro di quattro ammutinamenti e sopravvisse alla più terribile tempesta atlantica. James Dugan, storico e giornalista americano, ne racconta la storia nel suo libro ''La Grande Nave di Ferro'' (Mursia), un’avvincente saga tra incredibili record e grandi tragedie.Con una lunghezza di 211 metri e una larghezza di 36,6, il Great Eastern era stato progettato per compiere traversate tra la Gran Bretagna e l’India, senza fare rifornimento di carbone nel corso del viaggio: era dotato delle ruote a pale e dell’elica più grandi che gli oceani avessero mai visto e di una superficie velica di enormi dimensioni. James Dugan (1912-1967), durante la Seconda guerra mondiale, fu corrispondente per il «Yank». Collaborò con il capitano Jacques-Yves Cousteau e con Frédéric Dumas, esploratori subacquei, alla stesura de Il mondo silenzioso, e lavorò con il primo nella spedizione archeologica subacquea «Calypso» nel Mediterraneo. Questo libro è il frutto di oltre dieci anni di ricerche che condusse in Francia, Canada, Gran Bretagna e Irlanda.

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