Italiani a Shanghai, la Regia Marina in Estremo Oriente
Achille Rastelli ripercorre la storia delle missioni della Marina in Cina
14 febbraio, 17:43(ANSA) - GENOVA, 2 FEB - La missione della Regia Marina italiana in Cina, dal 1866 all'ingloriosa fine del 1943, quando gli equipaggi vennero abbandonati al loro destino a Shanghai dalla madrepatria, viene ripercorsa dallo studioso di storia militare Achille Rastelli. "Italiani a Shanghai, la Regia Marina in Estremo Oriente" (192 pagine, 14 euro), è edito da Mursia.
Alla fine del XIX secolo il grande impero cinese era oggetto di un vero e proprio assalto coloniale da parte di Francia, Gran Bretagna, Germania e Giappone. Anche l’Italia decise di partecipare alla corsa per accaparrarsi zone d’influenza in quel lontano mondo, cercando di ottenere concessioni e trattati commerciali a lei favorevoli. A causa del contesto geografico, fu la Regia Marina ad avere un ruolo preponderante nello stabilire i contatti con il Celeste Impero, attraverso missioni navali nelle acque dell’Estremo Oriente e, soprattutto, nell’ambito della cosiddetta rivolta dei Boxer del 1900, conclusasi con l’armistizio dell’8 settembre 1943 e l’esecuzione dell’ordine di autoaffondare le navi piuttosto di lasciarle al nemico. Adempimento che i marinai pagarono a duro prezzo, perché furono poi abbandonati dal sistema politico e militare italiano, in totale disfacimento.
Il libro cerca di tracciare la storia dell’evanescente penetrazione italiana in Cina, ma la narrazione è anche mossa dal desiderio di restituire la dignità a centinaia di ragazzi italiani che furono lasciati soli, in balia di una storia più grande di loro.
Achille Rastelli, nato in Brianza nel 1944, si occupa da molti anni di storia navale e, più in generale, di quella militare. Autore di numerosi libri, con Mursia ha pubblicato Bombe sulla città. Gli attacchi aerei alleati: le vittime civili a Milano, La portaerei italiana, La corazzata, Sommergibili a Singapore, Carlo Fecia di Cossato. L’uomo, il mito e il marinaio. Con Maria Pia Pezzali ha scritto Storia della motonave Viminale. Ha curato Cinquant’anni di mare. Memorie 1900-1950 di Angelo Belloni (2008). (ANSA).










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