Alessandro Malaspina, un navigatore italiano dimenticato
Beppe Foggini riscopre personaggio piu' noto in Alaska
11 novembre, 20:33(ANSA) - ROMA, 11 NOV - Con la determinazione di Beppe Foggini, ingegnere nucleare torinese con la passione per i navigatori del passato, le avventurose imprese del grande esploratore italiano Alessandro Malaspina sono state salvate dall'oblio e raccolte nel volume ''Alessandro Malaspina. Una Storia dimenticata'', pubblicato quest'anno da Addictions-Magenes Editoriale .
A meta' tra una biografia e un romanzo, la narrazione prende le mosse dagli ultimi anni di vita di Malaspina per ripercorrere formazione, esperienze, vicissitudini, carriera, onori e disgrazie dell'illustre navigatore, ma anche illuminista, scienziato e scrittore, che nulla ha da invidiare a Capitani del calibro di Bougainville, Laperouse o Cook.
Per una serie di curiose coincidenze, Beppe Foggini ''inciampa'' nella vita di Malaspina nel luglio del 1997 in Alaska quando legge sulla poppa di un traghetto a caratteri cubitali il nome di Alejandro Malaspina. Immediatamente si ricorda di un ghiacciaio, il Malaspina Glacier notato per caso sulla carta geografica dell'Alaska piu' a Nord di Juneau nella baia di Yakutat.
Secondo l'autore, doveva trattarsi di qualcuno di importante, considerata la frequenza con la quale questo nome appariva.
Tornato in Italia inizia a fare delle ricerche e capisce subito che si tratta di un esploratore, senza dubbio un italiano (nasce a Mulazzo, in provincia di Massa Carrara, nel 1754) ma che in patria sono pochi a conoscere, tranne la Marina italiana che si e' ricordata di lui quando ha battezzato un sommergibile con il suo nome. Altrove egli e' una specie di eroe nazionale. Per esempio sulla costa Occidentale degli Stati Uniti e del Canada, a Nanaimo una cittadina dell'isola di Vancouver, gli hanno persino intitolato una universita' e li' ''Malaspina'' si chiama pure una varieta' di ostriche.
Alessandro Malaspina, alla carriera ecclesiastica preferisce il mare con la Marina spagnola alla scuola di Cadice. Seguono i primi incarichi militari e tre avventurose missioni nelle Filippine concluse con la prima circumnavigazione della terra di un italiano al comando di una nave. L'osservazione dei diversi aspetti e problemi delle colonie spagnole in America e in Asia gli suggerisce l'idea di una grandiosa spedizione finalizzata all'approfondimento della conoscenza dei domini d'oltremare.
Lasciata Cadice nel 1789, vi ritornera' solo nel 1794. Le informazioni, i dati, i campioni raccolti e i rilievi astronomici e topografici eseguiti sono di incalcolabile valore, come le descrizioni di numerosi popoli poco conosciuti. Infine, altrettanto importanti e acute sono le osservazioni di natura politica che portano Malaspina a un'aspra critica del sistema coloniale spagnolo che dagli onori della Corte lo trascinera' addirittura in prigione ad opera del primo ministro. L'ingiusta prigionia durera' dieci anni e gli impedira' di scrivere la relazione del viaggio; unica eccezione saranno le meravigliose carte geografiche pubblicate con l'ordine di non fare alcun riferimento al navigatore.
Ma la sua storia doveva riemergere e Foggini dopo anni di studi e meticolosa ricostruzione ci e' finalmente riuscito. Al lettore e' cosi' permesso un avventuroso viaggio nella memoria, a bordo della ''Descubierta'' e l'''Atrevida'', le navi che furono di Malaspina. (ANSA).










![IL MUSEO DEL MARE DI GENOVA [ARCHIVE MATERIAL 20101021 ]](/webimages/hp_90/2012/7/6/2c02ed4c7c8021793d51141ce9bab766_857401.jpg)



