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''Un libro di mare in cui i protagonisti sono gli incontri''

Recensione del libro "Rotta a Zig Zag"

07 luglio, 15:47
''Un libro di mare in cui i protagonisti sono gli incontri'' ''Un libro di mare in cui i protagonisti sono gli incontri''

Dalla prefazione di Simone Perotti a questo libro “Scrivo questa prefazione perché Luigi è riuscito nell’intento (che ritenevo impossibile) di scrivere un libro di mare in cui i protagonisti sono gli incontri. Glissa volontariamente su burrasche, secche, scogli e quant’altro capita a un marinaio che naviga sul serio. Lo fa per precisa scelta, dimostrando di essere un architetto, un marinaio, ma anche un ottimo comunicatore, che soggiace (mentre molti dimenticano di farlo) alla regola base della comunicazione non letteraria: cosa posso scrivere che qualcuno abbia interesse a leggere? Cosa mi è capitato che, descrivendolo, non sia qualcosa di già visto, letto, straletto? E lo fa molto bene…

Luigi e Silvia sono partiti per il loro giro alla chetichella. Nessun proclama, nessun manifesto di cambiamento del ritmo di vita, nessuna ideologia. Liberi come sono, hanno mollato gli ormeggi e via. Vivono solitari, come capita a chi viaggia per mare, ma non sono isolati. Forse lo erano di più quando vivevano sulla bella isola di Pantelleria. Sono persone che amano la gente, che incontrano volentieri gli altri, che amano ascoltare e parlare. Nel loro viaggio non c’è alcuna fuga, piuttosto avvicinamento. A cosa? Lo sanno loro, o forse neppure loro. Ma nel frattempo c’è l’avventura.

Questa avventura la apprendiamo dai racconti, la leggiamo filtrata dai loro incontri, ed è molto interessante anche per noi. Il libro non fa paura per le descrizioni del mare tempestoso, e non spinge verso radicali scelte di vita alla volta di paradisi tropicali dove la vita è ritenuta felice (e dove fatalmente le cose sono assai diverse da come ognuno le immagina). Piuttosto dimostra come la vita, che la si percorra in macchina, in barca o a piedi, è soprattutto una grande esperienza umana, gravida di circostanze, occasioni, e popolata da gente diversa come neppure immaginiamo. Persone semplici, oppure sofisticate, avventurieri sabbatici o uomini e donne libere, che prendono la realtà ognuno a suo modo e così facendo ci danno una grande speranza: possiamo scegliere.”

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