Consumi: Federcoopesca, allarme pesce ingiustificato
Meno pescatori e meno barche, ma non meno prodotto in mare
15 aprile, 16:51(ANSA) - ROMA, 15 APR - ''Sono allarmismi ingiustificati, perche' oltre due pesci su tre acquistati in Italia sono pescati all'estero e non e' certo una novita' la nostra forte dipendenza da questi mercati''. Lo afferma all'ANSA la Federcoopesca-Confcooperative, commentando il fatto che il pesce italiano si sarebbe esaurito.
Negli ultimi 7 anni, sottolinea l'associazione, la quantita' di prodotto acquistato dalle famiglie italiane e' aumentato del 13%, contro +4% delle produzioni agroalimentari in generale; quello che e' cambiato oggi e' che ci sono meno pescatori e meno barche, ma non meno prodotto in mare.
Dal 2003 al 2008, ricorda la Federcoopesca, sono usciti dal settore piu' di 2mila pescherecci e questo ha comportato una riduzione del 18% delle catture. Il problema, evidenzia l'associazione, e' che il prodotto che viene dell'estero, soprattutto quello da paesi extra europei, e' meno caro ed e' quindi piu' richiesto e presente in grandi quantita' tutto l'anno; una presenza legata alla caratteristica di questi mari piu' pescosi, ma anche ai sistemi di pesca spesso meno selettivi di quelli italiani.
Nel 2012, comunque qualche segnale di inversione di tendenza c'e' stato, conclude l'associazione: l'elaborazione dell'Ismea su dati Istat parla di un deficit della bilancia commerciale ittica nazionale (-3,3%) leggermente migliorato rispetto al 2011, dopo due anni in netto peggioramento. (ANSA).










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