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Pesca: Wwf, stop prelievo eccessivo dei ricci di mare

Lettera a Caria, "se necessario si arrivi al blocco totale"

24 agosto, 17:18
(ANSA) - CAGLIARI, 24 AGO - Stop al "prelievo eccessivo" dei ricci di mare in Sardegna per scongiurare danni "irreversibili che coinvolgerebbero tutta la filiera della pesca". Lo chiede il Wwf sollecitando, in una lettera aperta, l'assessore regionale dell'Agricoltura con delega alla Pesca, Pier Luigi Caria, a "rendere concretamente operativi - e senza deroghe - i distretti di pesca, la quantificazione della risorsa con i dati del prodotto pescato e il calcolo della biomassa di zona su base biennale. Con simili misure e senza tentennamenti si potrebbe iniziare ad invertite la situazione attuale prevedendo per il riccio di mare la rotazione delle aree di pesca ed, occorrendo, attuare anche il blocco totale della pesca".

Il delegato Wwf per la Sardegna, Carmelo Spada, ricorda che "un riccio per raggiungere sei centimetri impiega cinque anni e la crescente pressione sulla risorsa con l'aumento dei consumi suscita seri interrogativi in termini di sostenibilità del prelievo sino ora fatto".

Per Spada "è emblematico il caso dell'Area marina protetta di Capo Caccia che ha visto triplicare la pressione di pesca passando da 18.400 del 2016 a circa 55.000 ricci pescati, mentre l'ultimo studio sullo stato della specie risale al lontanissimo 2007. L'impegno di tutti, istituzioni, operatori economici, portatori di interesse e forze di controllo - conclude l'associazione ambientalista - deve essere quello di contribuire allo sviluppo sostenibile dell'intero comparto anche per quanto concerne lo smaltimento e riutilizzo dei cosiddetti "gusci" dei ricci prevedendone l'impiego nelle pratiche agronomiche di fertilizzazione dei terreni". (ANSA).

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