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Pesca: Napoli, operatori uniti per tipicità locali

Prima adesioni per consulta di categoria "Legalità e consumi"

21 ottobre, 11:17

(ANSA) - NAPOLI, 20 OTT - "Oggi l'attenzione dei consumatori si sta spostando sempre più verso una alimentazione sana, fatta di sapori genuini che siano espressione di tipicità locali. È indispensabile accelerare anche in Italia il processo di rivalutazione del nostro patrimonio agroalimentare". Lo ha detto il vicepresidente dell'Unci pesca, Gennaro Scognamiglio in occasione della due giorni "L'autunno caldo del mare" che si è svolta a Napoli e che ha posto al centro dell'attenzione il futuro del comparto pesca e il suoi rapporto con i consumatori. Un appuntamento mirato anche a creare una maggiore coesione all'interno della categoria e infatti a Napoli sono state raccolte le prime adesioni (di "Unci pesca", "Forza 7" di Sapri e "Lellè" di Portici) per la prima consulta di pescatori "Legalità e consumi" che verrà presentata ufficialmente il prossimo dicembre e che avrà tra gli obiettivi di incentivare la vendita del pescato stagionale ed educare in materia i bambini nelle scuole. La due giorni nel cortile del Monastero di Santa Chiara ha visto attività di promozione dell'antico mestiere del pescatore e per la valorizzazione della fauna dei nostri mari. I bambini che hanno assediato lo stand dedicato alla pescheria didattica.

Un modo per i più piccoli per conoscere meglio il mare, gli animali che lo popolano, attraverso il gioco e anche attraverso degustazioni.

Al convegno specialistico "Legalità e consumi" incestrata sul consumo critico hanno partecipato anche, tra gli altri, l'assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, Nino Daniele; il presidente della II Municipalità, Francesco Chirico; del presidente del Caan (Centro Agroittico Alimentare Napoli) Lorenzo Diana e il delegato UNESCO Centro antico di Napoli Pino Destasio. Tra i temi emersi quello evidenziato da Francesco Primerano della cooperativa "Alimentazione e comunicazione" che ha spiegato la necessità di "fare in modo che tutte le organizzazioni eliminino dai loro piani l'acquacultura".

Dopo questa prima edizione, la rassegna diventerà itinerante nell'estate 2015.

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