Antartide: ghiacciaio sta crollando,atteso iceberg gigante
Immagini nasa mostrano le crepe, distacco in pochi mesi
04 novembre, 19:17(ANSA) - ROMA, 4 NOV - Potrebbe avere un'estensione poco più grande di Venezia, il gigantesco iceberg che nei prossimi mesi, o forse anche nelle prossime settimane, si prepara a staccarsi dalle coste antartiche occidentali a causa del vero e proprio "crollo" del ghiacciaio Pine Island, che si affaccia sul Mare di Amundsen. Gli strumenti a bordo degli aerei della Nasa mostrano chiaramente le crepe lunghe e profonde che giorno dopo giorno minacciano la stabilità del ghiacciaio.
Secondo gli esperti è verosimile che le fenditure, molto evidenti nelle immagini scattate dagli aerei, possano estendersi molto rapidamente. Le immagini e i dati sono stati rilevati dalla Nasa nell'ambito della campagna di osservazione IceBridge, la più grande mai organizzata nelle zone polari.
La mappa senza precedenti che annuncia la nascita del nuovo iceberg gigante si basa sulla combinazione fra i dati rilevati dagli aerei con quelli forniti dai satelliti, come la sentinella dei ghiacci Icesat (Ice Climate and Elevation Satellite). E' stato proprio questo satellite, non più operativo dal 2009, a lanciare nel 2006 il primo Sos sulla salute del ghiacciaio. Da allora il Pine Island è diventato un sorvegliato speciale perché è diventato rapidamente molto chiaro che la quantità di acqua che viene immessa nell'oceano da questa montagna di ghiaccio è superiore a quella che viene compensata dalle nevicate.
I dati raccolti dai satelliti negli anni passati, combinati con quelli rilevati dagli aerei, mostrano che il ghiacciaio Pine Island continua a ridursi con un ritmo vertiginoso: dai 7 miliardi di tonnellate del 2005 ai 46 miliardi di tonnellate del 2010. Una riduzione di volume così drastica che, secondo gli esperti dell'agenzia spaziale americana, quanto sta accadendo al ghiacciaio Pine Island può essere considerato l'esempio più significativo di risposta ai cambiamenti climatici su scala mondiale.
I dati sono confermati anche dagli altri satelliti per l'osservazione della Terra attualmente operativi, come Grace (Gravity Recovery and Climate Experiment), sempre della Nasa, che sta fornendo dati preziosi per ricostruire il fenomeno su larga scala. A confronto, la campagna IceBridge funziona come uno "zoom" che permette di osservare in dettaglio gli effetti dell'azione combinata di ghiacci, rocce e correnti oceaniche stanno interagendo. (ANSA).




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