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Porti: Duci (Federagenti), 'Riforma non va manca una regia'

'Stati generali occasione, ma prima incontriamoci fra categorie'

20 aprile, 13:17
(ANSA) - GENOVA, 20 APR - "Oggi il giudizio sulla riforma portuale Delrio non può essere positivo, anche perché non ha visto applicazione uno degli strumenti più rilevanti previsti, cioè un confronto continuo e serrato a livello nazionale con una regia nazionale spinta". Gian Enzo Duci, presidente di Federagenti, la federazione nazionale che riunisce le associazioni delle agenzie marittime italiane, riparte dalla riforma per fare un appello alla vigilia degli Stati generali della portualità annunciati dal viceministro a Infrastrutture e Trasporti Edoardo Rixi che serviranno a fare il punto con tutti i soggetti e stilare il libro bianco delle priorità. "Sarà un'occasione importante per fare fattore comune - dice - e viene data a noi categorie l'occasione per interfacciarci.

Dobbiamo presentarci con una posizione comune: parliamoci prima e cerchiamo di arrivare con quanto più possibile di condiviso per essere un interlocutore credibile". Uno dei temi da affrontare per il presidente di Federagenti è proprio la "strategia italiana ai porti". "Ho la sensazione - dice - che nell'ultimo periodo si sia tornati alla buona volontà dei singoli presidenti delle Autorità di sistema portuale. Non si riunisce l'organo previsto dalla riforma per far incontrare i presidenti delle autorità di sistema portuale, e nello stesso tempo non ci si riunisce con gli stakeholders del settore che dovrebbero trovare a livello nazionale quel confronto che prima avveniva, localmente, nei comitati portuali. Il tavolo al ministero potrà essere il momento per fare fattore comune".

(ANSA).

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