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Technital progetterà per 13 mln la nuova diga del porto di Genova

Opera da 800 mln. Signorini: 'Posta la prima pietra'

15 aprile, 14:44

(ANSA) - GENOVA, 12 APR - Il raggruppamento guidato dall'azienda veronese Technital spa si è aggiudicato la gara per la progettazione della nuova diga foranea di Genova. Un appalto del valore di 13,5 milioni di euro per progettare un'opera che vale circa 800 milioni di euro, una delle più grandi previste nel Mediterraneo. Con Technital fanno parte del raggruppamento Epf Elettrotecnica, Modimar, Studio Ballerini ingegneri associati, Alberto Albert, Hr Wallingford, Dimms Control, Sener Ingenieria Y Sistemas. In corsa c'erano i principali operatori del settore, sette raggruppamenti composti da studi di progettazione, società di ingegneria e partner tecnici qualificati, sia italiani che esteri. A dare la notizia del vincitore è stata Invitalia, a cui erano indirizzate le buste delle offerte per la gara indetta a novembre dall'Autorità di sistema portuale del Mar Ligure occidentale e appunto Invitalia. Technital ha bruciato sul filo Rina Consulting, classificato al secondo posto. Gli altri concorrenti erano: Ove Arup, Italconsult, Proger, F&M Ingegneria e 4C3, il consorzio di cui fa parte anche Cccc, il gruppo cinese che ha sottoscritto un accordo di collaborazione con il porto di Genova. La nuova diga, più avanzata verso il largo di 500 metri, consentirà l'accesso al porto di Genova delle più grandi navi portacontainer.

"Iniziare ad avere soggetti molto qualificati che stanno studiando concretamente la progettazione dell'opera mi sembra la vera prima pietra per la nuova diga". La scelta del vincitore della gara per il progetto della nuova diga del porto di Genova, per il presidente dell'Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale, Paolo Emilio Signorini, segna concretamente il punto di partenza del percorso che dovrebbe portare all'obiettivo di affidare i lavori nella prima metà del 2020.

"Abbiamo chiesto tre ipotesi, ci devono dare la valutazione di tre alternative progettuali - spiega Signorini - tenendo anche conto dell'avvio di una prima fase funzionale che per noi è fondamentale. Sarà un'opera pluriennale per cui è importante che si possa procedere per fasi: un'iniziale apertura a levante o ponente della diga consentirebbe già di risolvere il problema dell'affiancamento delle navi nell'attuale canale". I tempi non saranno brevi, perché è previsto anche il dibattito pubblico.

"Ora ci vorrà un mese per la verifica, poi ci sarà l'aggiudicazione definitiva, la progettazione della prima fase richiederà alcuni mesi e gli esiti, con le alternative progettuali, saranno sottoposti a dibattito pubblico - prosegue Signorini -. E' molto importante perché spesso si dice che si vogliono fare le cose solamente in deroga, questa progettazione di fattibilità ha invece seguito in modo scrupoloso tutte le norme comunitarie e nazionali di maggiore cautela per un'analisi approfondita di tutti gli aspetti legati a questa grande opera".

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