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Via Seta: Porto Genova, Cccc non è interessata a costruire

Presidente, "giusto valutare gli equilibri geopolitici"

27 marzo, 19:12

(ANSA) - GENOVA, 26 MAR - L'accordo fra il porto di Genova- Savona e il colosso cinese Cccc (China communication e construction company) prevede delle consulenze e non riguarderà la costruzione di opere infrastrutturali. L'intesa partirà con una collaborazione, che potrebbe poi trasformarsi in una società mista con l'Autorità di sistema portuale, se le norme lo permetteranno, e riguarda il supporto tecnico per i bandi per la progettazione delle grandi opere che fanno parte del programma di investimenti del porto, come la nuova diga, l'ampliamento di Fincantieri e la riqualificazione dell'Hennebique. E' quanto spiega il presidente dell'Autorità portuale di Genova-Savona Paolo Emilio Signorini.

"Al momento non sono interessati a partecipare alla costruzione - spiega -. Sono interessati a partecipare a gare di progettazione e in quel caso non daranno supporto tecnico all'Authority per fare gli affidamenti". Alle alzate di scudi contro gli accordi Italia-Cina per il rischio che i cinesi mettessero le mani sui porti italiani, Signorini replica: "E' giusto guardare agli equilibri geopolitici. Penso che Genova sia il luogo ideale per ospitare più operatori, più campioni nazionali di superpotenze mondiali: fra Genova e Savona abbiamo 4-5 operatori di rilevanza strategica e questo penso sia un assetto equilibrato. Dare ad una compagnia cinese un terminal o un asset strategico non altera gli equilibri, lo farebbe se avessero il cento per cento del porto". (ANSA).

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