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Porti: Rixi, difendiamo la posizione italiana a Bruxelles

Dialogo con Ue, ma impossibile far pagare tasse a enti pubblici

18 febbraio, 20:22

In relazione alla tassazione dei porti italiani, "il Governo sta rispondendo alla Commissione Europea, difendendo la posizione italiana. Chiedere al nostro Paese di non investire più nei propri porti, o di far pagare le tasse ad un ente pubblico non economico, introdurrebbe un principio che potrebbe disintegrare il nostro ordinamento. Ci costringerebbe per esempio a ripensare tutto il sistema delle Università, che sono anch'esse enti pubblici non economici. E' una problema che va oltre i porti". Lo ha dichiarato il viceministro delle infrastrutture e dei trasporto Edoardo Rixi, a margine del 3° seminario italo-russo, in corso a Genova.

"Serve un approfondimento tecnico con la Commissione per capire quali sono i punti che lei vede incompatibili con la disciplina pubblica sulla gestione dei porti. Per noi è fondamentale capire, perché se no facciamo degli errori" ha aggiunto Rixi.

"Premesso che riteniamo che un'infrastruttura strategia come la portualità debba essere direttamente gestita dal pubblico - ha quindi ribadito il viceministro - le forme concrete le valuteremo dopo che, dal dialogo con Bruxelles, avremo capito quali sono i punti su cui intervenire. La gestione pubblica dei porti può essere garantita in vari modi, con un ente pubblico non economico o con una Spa a controllo pubblico".(ANSA).

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