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Porti: boom di container nel Mediterraneo

Scali Med +500% in 20 anni. Con Belt & Road 4 mld cinesi in area

06 giugno, 20:13
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Il traffico container nel Mediterraneo negli ultimi sei anni è cresciuto negli ultimi 20 anni del 500% e i primi 30 porti del Mediterraneo hanno superato i 50 milioni di TEUs (53 in totale), mentre nel 1995 erano solo 9 milioni. E' uno dei dati che emerge dal quinto rapporto annuale di Srm (Studi e Ricerche per il Mezzogiorno), sulla Italian Maritime Economy, presentato oggi a Napoli. Lo studio è stato presentato con il convegno: "Cina, corridoi energetici, porti e nuove rotte: geomappe di un Mediterraneo che cambia" visto che la ricerca contiene focus di approfondimento sullo sviluppo del trasporto marittimo come la Belt & Road Initiative della Cina, i corridoi marittimi energetici, i modelli portuali con Singapore in evidenza. Dallo studio sono state costruite delle geo-mappe che hanno rilevato la dinamica e la presenza dei flussi navali nel Mediterraneo e a livello mondiale da cui emergono ancora più chiaramente i fenomeni che attestano la maggiore centralità del Mediterraneo nello scenario geo-economico marittimo. "Il Mediterraneo - spiega Maurizio Barracco, presidente del Banco di Napoli - mantiene la sua centralità in ambito marittimo essendo un mare dove transitano alcune delle più importanti rotte mondiali. Suez ha iniziato, dopo l'allargamento, ad andare a regime mostrando grandi incrementi nei passaggi. Il Mare nostrum è sempre più dinamico e gli investimenti della Cina lo stanno dimostrando. I porti del Mezzogiorno rappresentano circa il 40-50% del traffico marittimo di merci italiano e quindi il sud è un'importante via di passaggio e gode di un posizionamento geografico favorevole". E infatti dal rapporto emerge che nel Mediterraneo 19 porti hanno superato 1 milione di TEU con una crescita del ruolo degli scali del Sud Med e del Nord Med rispetto al Nord Europa nel mercato container: dal 2008 il Nord Europa perde 6 punti percentuali (quota di mercato 40%) mentre il Med guadagna 5 punti firmando il sorpasso con una quota di mercato del 41%. I segnali per il futuro sono psitivi: il raddoppio di Suez registra crescite record visto che nel 2017 sono oltre 900 milioni le tonnellate transitate (+11% sul 2016) e 17.550 navi, in più la Belt & Road Initiative attiverà circa 1.400 miliardi di dollari in infrastrutture di cui SRM ha censito 4 miliardi di euro di investimenti cinesi in porti e terminal del Mediterraneo; L'Italia si è agganciata alla crescita degli scambi globali come dimostrano i dati: l'import-export via mare del Paese ha superato 240 miliardi di euro (+150% sul '98) con una crescita media annua del 5,2%, al di sopra del tasso di crescita dell'economia. Nel 1997 era pari a 98 miliardi e e imprese del Mezzogiorno realizzano il 63% del loro import-export via mare per un totale di 52,5 miliardi di euro.

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