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Toti, 'Da autonomia dei porti liguri benefici al Paese'

Per governatore il 'porto di Genova è prima azienda Nord Italia'

20 novembre, 12:04
(ANSA) - GENOVA, 20 NOV - "Chiedere più autonomia per i porti non è frutto di un egoismo ligure, è la volontà di rendere più efficiente un asset fondamentale per tutto il Paese". Lo ha detto Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria, in occasione del convegno 'Le rotte digitali del Trasporto - IoT e big data: opportunità e rischi della digital trasformation', organizzato da Il Secolo XIX e The MediTelegraph.

Intervenuto in apertura dell'evento, dopo i saluti introduttivi del direttore del quotidiano Massimo Righi, Toti ha ricordato che "ormai, dopo la chiusura di molte grandi fabbriche, il porto di Genova è la prima azienda del Nord Italia. Dal sistema logistico della Liguria transitano le merci da e per la zona più produttiva del Paese".

Per Toti i porti si stanno muovendo, ma è necessario investire: "Il Governo sta portando avanti il progetto della nuova diga esterna a Genova, che è pienamente sostenuto dagli enti locali, e ha fatto bene con lo sportello unico doganale", mentre per quanto riguarda la riforma delle autorità portuali "è noto che noi vorremmo fare delle modifiche". Il Presidente della Regione Liguria ha poi ricordato che la costruzione del Terzo Valico è ormai una realtà, "basta andare a vedere i cantieri dopo Bolzaneto", e che "grazie all'allungamento delle concessioni deciso dall'Europa, si potrà procedere anche con la Gronda, avviando i cantieri nei tempi previsti, che già sono dilatati rispetto al programma originale".

Toti ha quindi parlato di condizioni favorevoli, "come se i pianeti si fossero allineati: doppiamo sfruttarle. La Liguria può fare la sua parte e dare un contributo alla ripresa economica del Paese".(ANSA).

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