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Blue economy: il porto Spezia-Carrara mappa 60 scali

Via all'Osservatorio europeo su nautica, logistica e crociere

18 luglio, 00:14

(ANSA) - LA SPEZIA, 17 LUG - L'Autorità portuale del Mar Ligure Orientale, che riunisce La Spezia e Marina di Carrara ha avviato la raccolta dei dati che la porterà a mappare sessanta porti (fra scali commerciali e marine)in Liguria, più appunto Marina di Carrara. L'obiettivo è arrivare ad un Osservatorio dell'economia portuale transfrontaliero, su sei regioni: Alpi Marittime, Corsica, Port du Var, Liguria, Sardegna e Toscana. Il progetto Blueconnect, "connettere le piccole e medie imprese" nasce per rafforzare il tessuto imprenditoriale all'interno dell'area di cooperazione e punta su tre filoni: nautica da diporto e yachting, logistica, crociere e traghetti, creando un vero e proprio network. La base saranno appunto i dati dell'Osservatorio, che tradurrà in numeri l'impatto della blue economy sul territorio circostante. L'Authority del Mar Ligure Orientale ha iniziato la settimana scorsa a raccogliere i dati sul proprio territorio, inviando i primi questionari alle imprese della cantieristica, della nautica, ai porti, ad agenti marittimi e spedizionieri e a tutti coloro che gravitano attorno all'economia del mare. E lo stesso avverrà nelle altre regioni coinvolte. Lanciato il primo febbraio 2017, il progetto che fa parte del programma Interreg Italia- Francia marittimo, 2014-2020, durerà due anni e coinvolge anche l'Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno settentrionale (porti di Livorno e Piombino), le Camere di commercio e dell'industria della Corsica, Nizza, Costa Azzurra, Sassari e Var.(ANSA).

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