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Incidente Genova: Merlo, porto andrebbe ingrandito

'Manovre cosi' da noi sono di routine'

09 maggio, 12:00
Il presidente dell'autorità portuale di Genova Luigi Merlo con il presidente del consiglio Letta sul luogo del disastro Il presidente dell'autorità portuale di Genova Luigi Merlo con il presidente del consiglio Letta sul luogo del disastro

 (ANSA) - ROMA, 09 MAG - "Non sarebbe giusto parlare di mancanza di sicurezza, perché quell'operazione accade 14mila volte all'anno, ma è un dato di fatto che questo porto deve crescere per poter ospitare navi sempre più grandi". Lo afferma in un'intervista a Repubblica il presidente dello scalo genovese Luigi Merlo.

"Sono sincero - aggiunge -: non c'é una spiegazione logica, c'é un disastro su cui tutti dobbiamo riflettere. Anche quelli che a più riprese hanno sostenuto che i servizi tecnico-nautici, quelli dei piloti, dei rimorchiatori e degli ormeggiatori, possono essere cancellati".

"Storicamente il porto ha sempre avuto una sola imboccatura, un ingresso: quello di levante. E operazioni come queste avvengono abitualmente ogni giorno, in totale sicurezza". Tuttavia "arrivano navi sempre più grandi e questo modello di porto risale all'inizio del Novecento. Bisogna quindi farlo crescere, attrezzarlo per le nuove esigenze".

"Non c'é nulla di pericoloso o di rischioso nel movimento di una nave che deve girarsi su se stessa all'interno del porto per prendere la giusta direzione di marcia - spiega in un'intervista al Messaggero -, specie se le condizioni sono come quelle dell'altra sera. Ovvero: mare piatto come una tavola e totale assenza di vento".

Merlo non si sbilancia sull'errore umano: "é difficile immaginare un errore di valutazione di questo tipo da parte di un comandante così esperto coadiuvato da un pilota altrettanto esperto come quelli che erano in plancia di comando". (ANSA).

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