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Porti: Cgil, Napoli puo' diventare piattaforma Mediterraneo

15 aprile, 17:07
Porti: Cgil, Napoli puo' diventare piattaforma Mediterraneo Porti: Cgil, Napoli puo' diventare piattaforma Mediterraneo

(ANSA) - NAPOLI, 15 APR - ''Con la sua rete portuale e lo sviluppo logistico, la Campania potra' entro dieci anni diventare la piattaforma del Mediterraneo per le merci dirette verso l'Europa, l'Africa e il Sudamerica. Tuttavia l'attuale situazione nella nostra regione e' di un forte squilibrio modale tra gomma, circa l'87 per cento, e via del mare - ferro. Tutto cio' impatta notevolmente sulla vivibilita delle noste citta'''.

Cosi' Franco Tavella, segretario generale della Cgil Campania, nel suo intervento al convegno sul tema Porto di Napoli: sviluppo del sistema integrato, della logistica e della portualita', organizzato dalla Filt e dalla Cgil della Campania.

''La Campania - secondo Tavella - si deve dotare, prima di tutto, di un piano della logistica, per abbattere i costi dell'intera catena di trasporto migliorando l'intermodalita'.

Ecco perche' e' necessaria la costituzione di un tavolo di confronto permanente tra il Presidente dela Giunta Regionale e le parti sociali per affontare e portare a soluzione i nodi esistenti, in primis quelli relativi alle opere gia' cantierabili e alla loro tempistica realizzativa''. ''Per quanto riguarda il settore dei trasporti - ha sottolineato Mario Salsano, segretario generale della Filt Cgil Campania - e' necessaria una rigorosa selezione delle opere da realizzare, a partire da quelle previste dai grandi progetti, per i quali sono attivabili i fondi strutturali Por Fesr 2007-2013, tutti in forte ritardo. La portualita' campana (Salerno, Napoli, Castellamare di Stabia, Torre) deve essere parte integrante del sistema logistico, ricercando sinergie e una progettualita' condivisa con i nodi interportuali, le ferrovie, l'autotrasporto. I dati del Porto di Napoli non sono confortanti: nel 2012, rispetto al 2011, c'e' stato un calo delle merci del 7 per cento e una diminuzione del traffico crocieristico del 5,3 per cento. Inoltre, per il 2013, si preannunciano gravi difficolta' per il traffico container legati alle scelte dei principali armatori che stanno spostando l'importazione e il trasbordo verso altri porti piu' adeguati e per le previsioni di un calo delle navi-crociere di 120 scali''.

(ANSA).

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